Trasporto aereo, ok a ddl da Anpac-Anav, ma allarme su pensioni

Le associazioni professionali dei piloti e degli assistenti di volo Anpac e Anpav valutano “molto positivamente” il disegno di legge che delega al Governo la riforma trasporto aereo, in un’audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato.

Il presidente dell’Anpac, Antonio Di Vietri, parla di “importante passo avanti” mentre il presidente dell’Anpav, Massimo Muccioli, apprezza “lo sforzo e la strada intrapresa per mettere una volta per tutta una linea ben definita alla prateria di quello che riguarda il trasporto aereo”.
Muccioli lancia poi un allarme sulle “pensioni povere”, del personale viaggiante: “Oggi assistente di volo dopo 35-40 anni rischia di andare in pensione con un assegno inferiore a una badante”, denuncia. L’Anpac dice “sì al contratto nazionali a patto che ci sia un reale coinvolgimento di tutti vettori in maniera obbligatoria” e con sanzioni.
Visto che finora, per Di Vietri, “il contratto nazionale, nei fatti e negli effetti, è un fallimento. Tutte le compagnie presenti sono scappate da Assaero ed è rimasta solo Alitalia a presidiare questo fantomatico contratto nazionale”.
Altri aspetti da normare meglio sono, per l’associazione, l’impiego sui voli del lavoro interinale, il trattamento della malattia, i limiti per le ore di volo e il sostegno psicologico peer support. Anpac e Anav chiedono infine di “rivedere l’accordo bilaterale Italia-Irlanda” per cui Ryanair paga le tasse per il personale italiano a Dublino.

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