Antonioli: oltre ai Bric guardare agli altri mercati emergenti

Il direttore Met dell’Università Bocconi al convegno promosso dallo Skal Palermo

"Sicilia e Campania sono le due regioni che fanno più presenze al sud. Eppure, sommandole e confrontandole con quelle della Provincia di Bolzano risultano inferiori". Lo ha detto Magda Antonioli Corigliano, direttore MET (Master in Economia del Turismo) dell'Università Bocconi, nel corso del suo intervento al meeting internazionale "Oltre il turismo la civiltà del viaggio come mezzo di dialogo interculturale per esploratori, viaggiatori e turisti di oggi e domani" a Palazzo Steri a Palermo.
"Stiamo vivendo un momento chiaroscuro, 'chiaro' per le potenzialità del settore turistico, 'scuro' perché c'è ancora molto da fare. Secondo le stime dell'Omt, nel 2012 arriveremo a 1 miliardo di turisti. Il traguardo si darebbe dovuto raggiungere ad aprile, per colpa dello crisi arriverà solo in estate. Ma non è questo che ci cambierà la vita. I dati importanti sono che l'Europa è cresciuta del 6% ma la Cina cresce del 38%. Prima l'ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, sosteneva che il turismo potesse passare dal 10% al 20% del Pil nazionale. Per l'attuale ministro Piero Gnudi potrebbe arrivare al 18% nel giro di pochi anni. Non sono i numeri che contano ma la bravura del nostro Paese ad attrarre i nuovi mercati, che non sono costituiti solo dai Paesi Bric ma anche da Corea del Sud, Indonesia, Messico, Emirati Arabi.
In Italia non si è mai investito nella politica del turismo. Ora dall'Ue arriveranno nuovi fondi, ma solo ai più bravi. Per questo serve una governance, le Regioni devono fare la loro programmazione ma anche decidere con coraggio su quali settore investire. Dobbiamo unire le forze per colpire i mercati, anche di nicchia. Finalmente abbiamo un commissario europeo, Antonia Tajani, che sta puntando sul turismo. L'ultima sua iniziativa è stato l'accordo con Argentina e Brasile, e le compagnie aeree, anche con Alitalia, per promuovere  il turismo senior nei periodi di bassa stagione. Anche noi dobbiamo organizzarci. L'unione fa la forza. Il momento è d'oro perché aprendo i mercati tutti vorranno venire in Italia".

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