Affitta casa sul web, la ritrova saccheggiata e distrutta

Polemica sui siti di affitti e scambi di appartamenti. Rivincita per adv e hotel?

E' bufera sui siti in cui ci si scambia la casa per le vacanze con l'obiettivo di risparmiare sui costi dell'alloggio. Il caso è scoppiato quando in rete ha cominciato a giare la notizia che una donna statunitense, dopo aver affittato la propria casa a sconosciuti tramite internet, al suo ritorno l'ha trovata saccheggiata, derubata, devastata. E' capitato a E.J. che ha utilizzato il social network  Airbnb, dove gli utenti affittano la casa tra loro che in pochi anni ha riscosso tanto successo che sta per essere quotato in borsa con una valutazione stimata in 1,3 miliardi di dollari. Ha affittato la sua abitazione di San Francisco prima di partire per un viaggio di una settimana. Ma non ha mai incontrato il suo inquilino, con cui aveva solo scambiato qualche mail, dopo il contatto tramite il social network, che le ha rubato macchina fotografica, iPod, pc portatile e sparso detersivo in polvere dappertutto: dalla cucina alla camera da letto.
Ora E.J. ha accusato Airbnb di non fare una scrematura dei possibili affittuari; di non fare controlli, di non dare garanzie. E solo dopo che il caso è finito sui giornali americani il social network le ha offerto un indennizzo, con la promessa di aumentare le misure di sicurezza. Per ora, però, ha solo lanciato un supporto telefonico 24 ore su 24 e pacchetti assicurativi.
E' la prima crepa di un sistema che negli ultimi anni ha visto il dominio di internet e dei servizi low cost, magari anche a discapito di garanzie e controlli? Una prima rivincita per agenzie di viaggio e alberghi?

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