Burgio: i russi scoprono il Belpaese nell’estate 2013

Ma Giovannoni di Fiavet punta il dito ancora sul problema dei visti

Sono i russi la novità principale dell'estate 2013. La conferma arriva da Gabriele Burgio, da un anno amministratore delegato di Alpitour, che su Repubblica.it traccia un bilancio della stagione che ormai volge al termine. "Per ‘russi' – sottolinea Burgio – intendo tutti i cittadini dell'ex Unione Sovietica. Oggi li troviamo dappertutto: i più ricchi preferiscono sistemazioni di lusso in Versilia o in Sardegna; chi può spendere meno, invece, punta su strutture più abbordabili a Rimini o al Sud fra Puglia, Calabria e Sicilia".
Sempre i russi, assieme ai tedeschi, ai cinesi e agli asiatici in genere sono i protagonisti di una nuova forma di turismo in rapida crescita. "Non bisogna sottovalutare – afferma Burgio – il fenomeno degli outlet con le griffe del made in Italy che attirano pullman carichi di turisti desiderosi di fare shopping".
Ma secondo Fortunato Giovannoni, presidente di Fiavet, il problema restano ancora i visti: "Quest'anno, grazie all'impegno dei consolati e dell'Enit nei paesi dell'ex Urss e nel Far East sono stati distribuiti 200mila visti in più. E' un buon risultato. Peccato che le richieste fossero superiori di almeno 4 volte. E quindi grazie alla burocrazia e ai suoi folli regolamenti abbiamo perso qualcosa come 800 mila ospiti costretti a scegliere la Francia, la Gran Bretagna o la Spagna al posto del nostro Paese". Quanto agli italiani Giovannoni osserva che dopo lo "sconsiglio" della Farnesina a recarsi in Egitto molti connazionali hanno cambiato all'ultimo momento la meta delle loro vacanze estive puntando sull'Italia meridionale, "in particolare verso la Sicilia, la Puglia e la Calabria".

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