Concessioni balneari, braccio di ferro Lega e M5S

Nuovo stop al percorso del disegno di legge sulla Concorrenza. Il nodo è ancora quello delle concessioni balneari. L’art 2 (sui regimi concessori, fra cui appunto anche gli stabilimenti balneari) è il nodo su cui la Lega non sembra voler deflettere, idem per il Movimento Cinque Stelle. Risultato, se nei giorni scorsi la maggioranza, riunione, dopo riunione, è riuscita a trovare un’intesa su 31 dei 32 articoli del disegno di legge delega, e si ipotizzava un rush finale con voto in commissione in questi giorni per le concessioni balneari ma è stato necessario un nuovo stop, facendo slittare l’approdo in aula alla prossima settimana. Nel pomeriggio si è unito alle riunioni il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. La Lega vorrebbe modificare il testo licenziato dal Governo con un emendamento che prevede una proroga di 5 anni dell’entrata in vigore del nuovo sistema della messa a gara delle concessioni balneari e una prelazione per i vecchi concessionari. Il Movimento 5 Stelle fa notare, che una nuova proroga del vecchio regime, significa mandare l’Italia in infrazione e perdere i soldi del Next Generation EU.

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