Cosa cercano gli stranieri che scelgono l’Italia per il loro matrimonio

Dal 2014 la BMII, Borsa del Matrimonio in Italia, è il miglior osservatorio del fenomeno del wedding tourism per operatori italiani e internazionali, intercettando la richiesta del mercato e offrendo un’occasione di incontro e confronto tra buyer e seller per stabilire relazioni, accordi e trattative. La prossima edizione è in programma l’1 e il 2 febbraio 2019 presso ‘La Nuvola’ di Roma.

L’organizzazione del matrimonio di stranieri solitamente è affidata a wedding planner o agenzie di incoming, ormai partner stabili per le imprese italiane specializzate in questi settori, che devono accontentare le richieste dei propri clienti contando sulla collaborazione di fornitori locali altamente qualificati e competenti. Se località come Venezia o la Costiera Amalfitana hanno sempre il loro fascino, componente importante per il successo di una location è la vicinanza ad aeroporti, con collegamenti efficaci e frequenti.

“Roma è una delle mete elette dagli sposi libanesi per la sua bellezza e la sua comodità – spiega Micheline Diab, wedding planner libanese, fondatrice di Giritaly e ospite della BMII come buyer nel 2018 – Ogni giorno ci sono due voli che collegano la capitale italiana a Beirut: con tre ore si arriva facilmente dal Libano e si è pronti a festeggiare, in più la città ha una posizione centrale e facilmente raggiungibile anche da ospiti, parenti e amici, provenienti dall’area europea e mediterranea”.

Se la gestione di nozze di sposi provenienti dall’India è fra le più complicate, più facile è per i fornitori italiani intercettare e soddisfare le richieste dei libanesi che “optano per ricette italianesia per il menù del ricevimento sia per l’evento che precede il matrimonio, la sera prima, con aperitivo di accoglienza made in Italy epizza party”.
Sì a specialità tricolore anche per gli europei, abituati a gustare i piatti del Belpaese ma con grande attenzione. Se il buon cibo è dato per scontato in Italia, una cosa a cui non possono certo rinunciare gli sposi irlandesi ma anche statunitensi, inglesi, canadesi o australiani è la buona musica: “ogni coppia presenta una selezione di brani che i musicisti incaricati devono saper eseguire alla perfezione, accontentando anche le richieste più disparate che possono nascere spontaneamente durante il ricevimento” – sottolinea Paola Shanahan di Irish Weddings In Italy, buyer della BMII- Niente deve andare storto ed è richiesta altissima professionalità: per i clienti anglofoni il matrimonio è l’occasione per fare una festa perfetta, un grande party musicale che prosegue sempre fino alle prime ore del mattino”. Se nella maggior parte dei casi la colonna sonora è composta dai grandi successi di artisti internazionali, accade sempre più frequentemente anche di ascoltare classici della musica italiana come ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno. I matrimoni di sposi provenienti dal Nord Europa, Germania e Paesi scandinavi, si caratterizzano sempre per la loro estrema eleganza e l’indicazione è per brani di musica classica eseguiti soprattutto con arpa e violino. www.borsadelmatrimonioinitalia.it

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