Dal 2023 una piattaforma per aumentare flussi turistici sanitari

Aumentare i flussi turistici sanitari ‘incoming’ in Italia offrendo ai grandi interlocutori internazionali come i fondi pensione del Nord Europa, e all’utente singolo interessato, un sistema organizzato di servizi nell’ambito del turismo della salute.

Si chiama Italcares e, a partire dal prossimo anno, sarà il nuovo strumento operativo, una piattaforma web evoluta e di facile accesso, annunciato da Federteme Confindustria nel corso degli Stati generali del turismo a Chianciano Terme.

“L’Italia deve rafforzare il posizionamento della rete del turismo medicale e del benessere a livello internazionale, mettendo in rete le eccellenze già oggi presenti – ha detto Massimo Caputi presidente di Federterme Confindustria – accrescere il loro valore potenziale grazie a investimenti mirati su fattori abilitanti e favorire la contaminazione tra i vari comparti turistici, a partire da quello medicale”.

Un progetto che, proprio in Chianciano Terme potrebbe vedere una delle destinazioni nazionali in grado di beneficiare di questo innovativo modello di sviluppo e che si basa sul business integrato tra sanità, benessere e turismo tradizionale. Il cuore dell’offerta è rappresentato da strutture termali e sanitarie che costituiscono l’anima tecnica del progetto gettando le basi per un turismo sanitario di elevato standard e qualità.

In Italia sono presenti circa 180 comuni termali con una spiccata capacità ricettiva fatta di 5288 strutture alberghiere con 400.193 posti letto. I 326 stabilimenti termali sono dislocati su tutto il territorio nazionale e accolgono ogni anno 3,9 milioni di clienti, costituito per l’88% da italiani e per il rimanente 12% da stranieri. Gli alberghi di proprietà delle terme dispongono nel complesso di circa 30 mila posti letto, la permanenza media si attesta sui 3,1 giorni.

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