Estate, camping in controtendenza: presenze a +3%

Secondo i dati Faita da registrare il ritorno dei tedeschi (+10%)

C’è un comparto che quest’estate ha invertito la rotta degli ultimi anni: è quello dell’open air che, grazie al mix formato da condizioni meteorologiche favorevoli, prenotazioni “last minute” e il consistente ritorno dei turisti tedeschi, ha arrestato la pesante congiuntura che l’aveva colpito nell’ultimo triennio. Infatti, gli imprenditori aderenti a Faita FederCamping hanno registrato nell’estate 2009 un incremento di circa il 2% negli arrivi e del 3% nelle presenze. In termini numerici l’incremento è stato di circa 200.000 arrivi che hanno fatto registrare 67 milioni di presenze totali, con una media di permanenza nelle strutture di circa 8,2 giorni per ospite.
In particolare, anche quest’anno, la domanda si è distribuita con una netta diversificazione tra il Nord che ha fatto registrare le migliori performance (+10% Lombardia, +3% Veneto, +5% Trentino, +5% Toscana) ed il Centro-Sud dove si sono registrati gli stessi arrivi e presenze della stagione precedente, ad eccezione della Sicilia che registra una perdita secca del 12% di arrivi e presenze. Moderato l’incremento degli italiani che hanno scelto l’open air come modalità turistica mentre un dato interessante è che, a fronte del calo di inglesi e danesi per via della svalutazione delle loro monete, sono tornati a scegliere il Belpaese i turisti tedeschi (+10%) così come nuovi ospiti sono arrivati dall’Olanda (+5%), dalla Svizzera (+17%) e dall’Austria (+20%).

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