Estate, Cescat: 39 mln in vacanza, +4% sul 2009

Ma le vacanze si accorciano e si conferma l’uso del web per scegliere le mete

Buone notizie sul fronte del turismo, e in particolare delle partenze estive: superato il trauma della crisi del 2009, la quota di turisti, sia italiani che stranieri, è risalita alle cifre del 2008. Almeno secondo le stime del Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, secondo cui le prenotazioni alberghiere sono salite del 4% in luglio e settembre e del 2% per agosto. In cifre sono 39 milioni di italiani (1 milione e mezzo più del 2009, 4% circa), e altrettanti stranieri che faranno le valigie quest'estate. Inoltre, le vacanze 2010 confermano alcuni trend. Innanzitutto la suddivisione in più periodi (2 milioni fanno gite frequenti di 2-4 giorni); l'utilizzo, per scegliere le proprie mete, di internet (circa il 60%); la riduzione della durata delle vacanze (da 14 a 12 giorni); il progressivo distacco dal mare (che resta comunque la meta preferita da oltre il 55% degli italiani) per altre tipologie di vacanza. Continua il boom delle crociere, seguite da agriturismo e turismo fitness; stabile la montagna, lieve flessione per i laghi. Infine, solo il 10% non si muove dalla propria città. Le mete preferite all'estero sono Est Europa con preferenza per Slovenia e Croazia, superate Spagna e Grecia, leggero incremento verso le Americhe, stabile l'Europa centrale, in netto calo l'Asia. I turisti stranieri (40 milioni) sono in ripresa: tedeschi e giapponesi in primis, ma anche cinesi, scandinavi, europei dell'est, olandesi, spagnoli; stagnanti francesi e americani, in calo le presenze britanniche. Restano nel nostro Paese mediamente 4/5 giorni, spendono complessivamente 31-32 miliardi di euro.

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