Da Intesa Sanpaolo misure per il turismo e accordo con Confindustria Alberghi, Federalberghi e Federterme

Intesa Sanpaolo rinnova con misure ad hoc il proprio sostegno all’industria del Turismo, con lo scopo di affiancare le imprese nel rilancio legato alle opportunità previste dal Pnrr e dalle iniziative ministeriali. In particolare, Intesa Sanpaolo innalza il plafond da un miliardo a 1,2 miliardi di euro e offre alle imprese la liquidità loro necessaria attraverso l’acquisizione dei crediti di imposta e una serie di iniziative da abbinare alle agevolazioni pubbliche. In attesa dell’imminente avvio del bando ministeriale dedicato al settore, la banca predispone per tutte le imprese, anche per quelle che potranno usufruire delle agevolazioni pubbliche, strumenti finanziari innovativi da abbinare alle risorse pubbliche previste, per accompagnarle nella definizione di progetti di crescita sostenibile in coerenza con gli obiettivi delle missioni del Pnrr.

L’iniziativa segue e integra gli interventi a favore delle PMI del settore annunciati a fine 2021, innalzando il plafond a 1,2 miliardi di euro proprio per rafforzare la transizione sostenibile delle imprese ricettive lungo tre assi chiave: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive, sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi e digitalizzazione del modello di servizio.

Nel dettaglio l’offerta del Gruppo, che consentirà alle imprese di usufruire dei benefici statali non appena saranno disponibili i regolamenti attuativi, prevede:
• cessione del credito di imposta: permetterà a chi ha maturato il credito di imposta di cederlo alla banca ottenendo il pagamento del corrispettivo, senza dover attendere i tempi di recupero previsti dalla norma di Legge;
• finanziamenti a breve termine: per anticipo contributi a fondo perduto erogati a fine lavori;
• finanziamenti a medio-lungo termine: con erogazione a stato di avanzamento dei lavori e preammortamento con possibilità di rimborsare parte della quota capitale tramite incentivi statali (e rimborso rateale della restante quota tramite flussi di cassa operativi dell’azienda).

In questa cornice si colloca l’accordo siglato con le associazioni di categoria Confindustria Alberghi, Federalberghi e Federterme al fine di contribuire all’accelerazione degli investimenti nel comparto. In abbinamento all’ammontare delle risorse pubbliche disponibili complessivamente per 2,4 miliardi di euro, di cui 500 milioni di “Bonus Turismo” fino al 2025, Intesa Sanpaolo annuncia un nuovo intervento a favore delle imprese ricettive tramite specifiche soluzioni finanziarie indirizzate a massimizzare l’efficacia degli incentivi pubblici: cessione del credito di imposta, finanziamenti a breve e a medio-lungo termine. Gli interventi prioritari che daranno la possibilità di accedere alle risorse allocate prevedono l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture, la riqualificazione antisismica, la manutenzione straordinaria e la digitalizzazione delle stesse.

Intesa Sanpaolo, inoltre, mette a disposizione delle associazioni la propria rete di partnership qualificate, in particolare Forvalue e i suoi partner, per affiancare le imprese nella presentazione dei progetti finalizzati ad acquisire gli incentivi. Con questo obiettivo e in collaborazione con Deloitte in qualità di advisor strategico ed esperto del settore pubblico, nelle prossime settimane Intesa Sanpaolo darà avvio a una serie di incontri territoriali per illustrare alle pmi clienti della Banca dei Territori il contesto normativo di riferimento alla luce degli incentivi previsti dal Governo per il settore turistico.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: “nella fase di grande riorganizzazione che il periodo post pandemico imporrà alle imprese del turismo, il sostegno di Intesa Sanpaolo a favore del nostro mondo è strategico e provvidenziale. Le misure messe in campo, in totale accordo con gli obiettivi delle missioni del PNRR, saranno essenziali per la ripresa. Ma c’è di più: l’accordo proposto dalla Banca ha il grande pregio di coinvolgere le categorie più significative del comparto, creando indirettamente un sistema coeso nel rilancio del turismo e della ricettività italiana”.

“Siamo pronti a intervenire a favore di uno dei settori di punta dell’economia italiana e più duramente colpiti dalla crisi sanitaria”, afferma il responsabile della divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese. “Nostro obiettivo, comune agli obiettivi del Pnrr, è favorire la sostenibilità e la circolarità che questa industria ha già insite, per agevolare una nuova proposta di ospitalità più efficiente per i bilanci delle imprese e di maggiore salvaguardia per l’ambiente che ci circonda”.

“La sottoscrizione di questo ulteriore accordo dedicato a terme e alberghi – sottolinea Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – testimonia, con un plafond di 1,2 miliardi la rilevanza del settore turistico alberghiero per l’economia del Paese. Importante per le imprese l’ottica di medio lungo periodo che caratterizza l’accordo, così come il coordinamento con gli strumenti messi a disposizione dal PNRR. Un insieme di misure volte ad accompagnare le imprese non solo nella fase attuale, ma anche nel complesso percorso di uscita dalla crisi Covid verso il pieno recupero del settore”.

“Apprezziamo la disponibilità di Intesa Sanpaolo che ha rinnovato il suo sostegno al settore termale e alberghiero ponendolo in condizione di fruire al meglio delle opportunità offerte dal PNRR. Le risorse messe a disposizione consentiranno di proseguire nel cammino di rilancio di un comparto che ha la necessità, dopo il periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, di presentarsi sul mercato italiano e internazionale in maniera più robusta e con un prodotto ben definito. Per le aziende è un’occasione da cogliere rapidamente per poter così valorizzare la propria offerta”, ha concluso Massimo Caputi, presidente Federterme Confindustria.

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