L’Enit consolida interesse su Svezia alla TUR 2013

A Goteborg Puglia, Camere di Commercio di Macerata e La Spezia, Bresciatourism e cinque TO privati

Nel 2012 l'Italia ha mantenuto la sua posizione nella top ten delle mete preferite dagli svedesi confermando la settima posizione dopo Spagna, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Germania e Gran Bretagna. Per consolidare la sua posizione, l'Enit sarà presenta alla TUR di Goteborg, in programma da giovedì 21 a domenica 24 marzo, con uno stand all'interno del quale saranno presenti la Regione Puglia, le Camere di Commercio di Macerata e La Spezia, il Consorzio Bresciatourism, cinque operatori privati e diversi rappresentanti della filiera ricettiva appartenenti al Club Italia.
Gli impegni fieristici di promo-commercializzazione aprono la manifestazione con la conferenza stampa della Camera di Commercio di La Spezia, alla quale prenderanno parte i giornalisti del trade selezionati dall'Ufficio Enit di Stoccolma. Saranno presentate le novità sul territorio della provincia spezzina e delle Cinque Terre, una delle aree più care al turismo svedese. A seguire, il 22 marzo, lo Stand Italia presenterà ad un pubblico selezionato di operatori e giornalisti, la conferenza "I Borghi più belli d'Italia" con gli itinerari e le promozioni 2013.
Domani, mercoledì 20 marzo, l'Ente Fiera di Goterborg Svenkamassan metterà in campo "Connect", un workshop gratuito con appuntamenti b2b tra gli espositori e oltre 50 buyer scandinavi, al quale tutti i professionisti italiani dello Stand Enit prenderanno parte.
Analizzando i dati ufficiali Istat, si osserva che la curva dei flussi outgoing dalla Svezia verso il nostro Paese sia stata costante dal 2005 al 2008, con un calo nel 2009 dovuto alla crisi finanziaria. Tale flessione è stata recuperata negli anni successivi fino a registrare nel 2011 un numero di arrivi pari a 609.826 corrispondente a una crescita del +6% rispetto al 2010. Secondo gli ultimi dati della Banca d'Italia, nel 2012 il numero dei viaggiatori svedesi nel nostro Paese ammontava a 521.000, con un decremento del 14,56% per effetto della grave congiuntura economica che ha colpito anche il Nord Europa.

 

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