Machu Picchu a rischio: licheni invadono pietre del sito inca

Richiesto l’intervento Unesco e si pensa di fissare un tetto alle visite giornaliere

Allarme a Machu Picchu: le mura della splendida città inca, considerata una delle sette meraviglie del mondo, sono messe sotto attacco dai licheni, vegetali formati dall'unione di alghe e funghi che corrodono le centenarie pietre. A lanciare l'allarme è stata la Direzione regionale della cultura di Cusco che ha chiesto un rapido intervento dell'Unesco.
Tra i motivi dell'avanzamento di fughi e alghe, ci sono fattori climatici, come l'aumento di pioggia, vento e umidità, ma anche umani, turismo in primis. Un tema, quello del flusso non controllato del turismo verso la città inca che da tempo è motivo di dibattito in Perù. La polemica è cresciuta negli ultimi mesi in occasione dell'aumento delle visite turistiche per le celebrazioni del centenario della scoperta, nel 1911, da parte dello scientifico statunitense Hiram Bingham. Per questo si pensando di fissare un tetto giornaliero di ingressi al sito archeologico, che riceve oltre 2.500 persone al giorno. Ad esempio, non più di due milioni di visite all'anno. D'altronde a giugno scorso, l'Unesco ha deciso di non inserire Machu Picchu nell'elenco generale dei siti a rischio d'estinzione. E ha chiesto alle autorità peruviane un rapporto entro il febbraio del 2012 sul mantenimento del sito, segnalando la necessità di rivedere la capacità di ricezione turistica del luogo.   

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