Messico, nessun danno al turismo dalla cronaca nera

Il paese nonostante rapimenti, sparatorie e droga, resta tra i più visitati al mondo

Nonostante le notizie su sparatorie e rapimenti e la diffusione del traffico di droga sembrano non cessare, il Messico resta il decimo paese più visitato al mondo. Sembra infatti che le violenze che si consumano nel paese interferiscano poco con il turismo, una delle industrie più importanti per l'economia messicana, che conta circa un decimo delle entrate dello stato.
Secondo l'Economist, infatti, in questi anni le persone che decidono di andare a fare una vacanza in Messico non sono diminuite, anzi. Dopo l'annata buia del 2009, dovuta però alla febbre suina, nel 2010 si è quasi raggiunto il numero record del 2008, 22,6 milioni di turisti. Lo scorso agosto è stato il miglior mese di sempre e, anche non considerando i 50 milioni di turisti che lo visitano per un giorno solamente, il Messico rimane il decimo paese con più turisti al mondo.
I motivi sono due: i prezzi bassi, in particolare degli alberghi, che quest'anno sono diminuiti di circa il 5% rispetto al 2008, e la tranquillità che si può ancora trovare in buona parte dei siti turistici più visitati. Lo Yucatan, ad esempio, è un luogo completamente immacolato dalla guerra alla droga, e anche la città ideale per le lune di miele, e Cancun è sicura. Intanto, però, il governo sta costruendo nuove autostrade che renderanno più veloce e sicuro attraversare il paese.

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