Palmucci: prima di giudicare il piano di Gnudi, vediamo i contenuti

Intervista di Travelnostop al neo presidente dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi

Si è insediato il 1 ottobre come presidente della neonata Associazione italiana Confindustria Alberghi. Oggi Giorgio Palmucci risponde alle domande di Travelnostop.com e delinea un quadro generale del settore.
"La volontà del ministro del Turismo, Piero Gnudi, di predisporre un Piano strategico sul Turismo va certamente nella direzione giusta. Noi stessi come Federturismo Confindustria presentammo nel marzo 2011 un piano strategico per il rilancio che evidenziava le leve per lo sviluppo ed il recupero competitivo del settore. E' chiaro quindi che condividiamo la logica, detto questo però, aspettiamo di conoscere nel merito i contenuti per poter esprimere un'affettiva valutazione.
Peraltro, l'intervento ipotizzato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 9 ottobre che prefigura una modifica al Titolo V della Costituzione con il ritorno del turismo tra le competenze concorrenti, potrebbe incidere profondamente sul piano e certamente in senso positivo.
Da tempo sosteniamo la necessità di un riequilibro delle competenze tra stato centrale e Regioni per rispondere ad una esigenza del mercato e delle imprese che, nel confronto sempre più serrato a livello internazionale, hanno bisogno di regole chiare, trasparenti e uniformi e di politiche efficaci capaci di rispondere rapidamente in un contesto che cambia.
In termini di promozione poi è di tutta evidenza che, se vogliamo guadagnare quote di mercato specialmente nelle aree BRIC, deve essere la destinazione Italia nel suo complesso ad operare.
Diversamente ci preoccupa moltissimo la notizia degli ultimi giorni sull'aumento di un punto dell'iva, considerato che da sempre, nel confronto con le destinazioni più direttamente concorrenti, l'Italia sconta un'aliquota più alta".
Netta anche la posizione di Palmucci sulla tassa di soggiorno. "La nostra posizione al riguardo è stata critica da sempre e con l'incremento dell'iva la situazione peggiora ancor di più. Siamo contrari all'adozione di una imposta che colpisce ulteriormente la competitività del nostro settore che già sconta i maggiori costi del fare impresa in Italia (energia, tasse, burocrazia, infrastrutture, ecc.). Peraltro, dalla comparazione con le poche realtà a livello internazionale che ancora applicano la tassa, si evidenzia come gli importi adottati nelle maggiori città italiane siano ben più onerosi. Se a Firenze l'imposta è da 1 a 5 euro a persona a seconda delle stelle, a Parigi va da 0,42 a 1,50 a persona.
A questo si aggiunge che, in mancanza di un regolamento nazionale, ciascun comune sta procedendo in autonomia decidendo proprie regole spesso difficilmente comprensibili per i clienti e per le aziende stesse. Inoltre, e certamente non ultimo per importanza, diversamente da quanto previsto dalla norma istitutiva, i proventi dell'imposta vengono destinati a in modo indifferenziato a coprire le esigenze dell'amministrazione, mentre dovrebbero essere reinvestiti a favore del settore".
Quindi Palmucci delinea un primo bilancio della stagione. "I dati del nostro Osservatorio, che monitora l'andamento delle catene alberghiere, mostrano una flessione media dell'occupazione delle camere del 4-5% rispetto all'estate 2012, flessione che però si fa decisamente meno marcata per le strutture di fascia alta, grazie ai positivi risultati dei mesi di giugno e agosto. Questo a conferma di una stagione complicata e pesante in particolar modo per la destinazione balneare e per gli alberghi di fascia medio-bassa, mentre gli alberghi 5 stelle hanno sofferto meno della crisi.
A sostenere in parte i numeri è stata la componente straniera che ha continuato a prenotare e venire nel nostro Paese e a compensare il drastico calo della componente nazionale che, dovendo fronteggiare nuove tasse, ha deciso di destinare a queste il budget che precedentemente veniva destinato alla vacanza.
Lo scenario sembra mantenersi grigio anche per il prossimo futuro: i dati provvisori dell'Osservatorio nazionale del turismo, che evidenziano a settembre un ulteriore calo delle presenze (-5,4%) non lasciano presagire niente di buono anche se le prospettive per il futuro sono difficilmente valutabili".
Quindi Palmucci ha delineato obiettivi e strategie dell'Associazione che dirige da appena due settimane. "L'Associazione è nata dalla fusione di Confindustria AICA e Confindustria Alberghi – sottolinea – con l'obiettivo di potenziare l'azione delle due realtà che ormai da tempo rappresentavano in Confindustria l'industria alberghiera. I numeri di questa nuova realtà sono importanti con oltre 2500 iscritti per 170.000 camere e un fatturato che supera i 5 miliardi di euro.
Lo scorso 1° ottobre, nella lettera che ho inviato a tutti i soci, ho sottolineato la criticità del momento e di tanti dossier che in questo momento l'associazione ha sul tavolo e per questo ho chiesto a tutti i soci, non solo ai componenti del Board, di lavorare insieme attivamente mantenendo aperto un canale di dialogo diretto con tutti gli iscritti. Inoltre avvierò a breve una prima serie di incontri sul territorio proprio per favorire al massimo il coinvolgimento degli iscritti. Abbiamo già avviato un ulteriore potenziamento dei servizi che particolarmente in questo momento devono offrire alle imprese un supporto concreto. Certamente un impegno molto forte, ma con il coinvolgimento di tutti sono sicuro che ce la faremo".
Infine, il problema delle false recensioni on line sugli alberghi. "Su questo tema – spiega – stiamo lavorando da tempo. Dallo scorso aprile è operativo presso la sede dell'associazione uno sportello dedicato che offre alle strutture alberghiere associate un ulteriore canale di confronto con TripAdvisor per la risoluzione delle problematiche legate alle recensioni. Quanto al recensore qualificato, si tratta di una attività già implementata da Tripadvisor che nasce proprio da un nostro incontro a Londra del luglio 2011 in cui tra le ipotesi sviluppate per contenere le problematiche legate alle recensioni anonime abbiamo proposto, mutuando la soluzione di un importante sito di vendita on line, di prevedere la figura del recensore certificato. Nella stessa direzione – conclude – va anche l'integrazione tra Tripadvisor e Facebook che mette a disposizione degli utenti le recensioni di amici ed amici di amici che sono a quel punto visibili con i riferimenti dell'autore".

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