Sisma e disordini politici e i prezzi degli hotel fanno su e giù

Hotels.com: in Asia crollo delle tariffe del 6% mentre in Europa del Sud aumentano turisti e prezzi

E' in ripresa il mercato alberghiero mondiale nella prima metà del 2011, pur avendo subito gli effetti dei disordini politici e dei disastri naturali avvenuti nel mondo. A sostenerlo è 'Hotel Price Index', l'analisi sull'andamento dei prezzi delle camere di albergo di tutto il mondo effettuata da Hotels.com.
Il prezzo medio di una camera d'albergo nel mondo è salito del 3%, ma questo dato nasconde variazioni a livello locale che dimostrano l'influenza di eventi accaduti nei primi sei mesi dell'anno. Anche altri fattori come la forza della valuta e la disponibilità di camere hanno avuto un forte impatto sulle tariffe degli hotel nel mondo.
Rispetto allo scorso anno i prezzi sono scesi del 6% nell'area dell'Asia-Pacifico, ma sono saliti in altre zone: del 4% in Nord America, del 2% in Europa e America Latina e dell'1% nei Paesi Caraibici.
Secondo lo studio, le rivolte scoppiate in Nord Africa e Medio Oriente hanno causato sostanziali riduzioni nei prezzi degli hotel; l'interesse dei viaggiatori si è spostato da queste zone verso le destinazioni dell'Europa del Sud, che hanno registrato il ritorno di molti turisti.
L'aumento della domanda ha spinto verso l'alto i prezzi in alcune destinazioni marittime spagnole, che hanno contributo ad accrescere il livello dei prezzi in Europa del 2% nella prima metà del 2010 mentre i prezzi medi delle camere d'hotel nell'area Asia Pacifico sono scesi del 6% nella prima metà del 2011.

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