Squali a Sharm, le spiagge sono riaperte

Hotel e centri diving dovrenno però garantire sicurezza e turisti non dovranno dare cibo ai pesci

Tutte le spiagge di Sharm El Sheikh sono di nuove riaperte ai turisti, incluse quelle di Naama Bay e Ras Nosrani, dopo gli attacchi di squali che hanno causato il 5 dicembre scorso la morte di una turista tedesca di 70 anni, nonché il ferimento, pochi giorni prima, di tre russi e un ucraino. Lo ha comunicato l'Ente Turismo Egiziano a Roma, a conferma di quanto annunciato giorni fa dal governatore del Sud Sinai, ribadendo che "gli hotel e i centri diving hanno ricevuto istruzioni per garantire la totale sicurezza ai turisti". Il governatore del Sud Sinai, in un recente decreto, ha stabilito che tutti gli alberghi devono allestire torrette di avvistamento con un'altezza fra i cinque e i sei metri, con la presenza costante di squadre di salvataggio, dal mattino fino al calar del sole. Gli alberghi inoltre sono obbligati a esporre cartelli nelle zone dove la balneazione e le immersioni sono proibite e mettere in guardia gli ospiti dal non dare da mangiare ai pesci in acqua.

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