Turismo montano in crisi, settimane bianche ricordo lontano

Pochi operatori soddisfatti: presenza a -5% e fatturato a -3%

Sono davvero pochi gli operatori della montagna davvero soddisfatti dell'andamento della stagione invernale 2009/2010. Secondo Skipass Panorama Turismo, la montagna bianca italiana presenta segni di stanchezza, con evidenti perdite di appeal per alcuni destinazioni. Complessivamente si registra un calo delle presenze del 5% rispetto allo scorso anno e del 3,1% del fatturato. Da notare la riduzione della durata media dei soggiorni e l'andamento estremamente variabile delle destinazioni turistiche montane con periodi di massimo riempimento seguiti da periodi di scarsissime presenze. Infine, la tradizione delle settimane bianche sembra ormai tramontata. Sopravvivono solo le richieste provenienti dai gruppi, soprattutto stranieri. Il mercato italiano si sta indirizzando verso formule open, destrutturate, senza imposizioni di date e servizi: la rigidità dell'offerta ha fatto il suo tempo. Ed è grande successo delle pratiche slow, ovvero di tutte quelle attività che permettono di praticare attività sportive sulla neve in maniera lenta, senza competizione: dalle ciaspole al nordic walking, sino al tradizionale trekking.  

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