Turismo montano/2, boom per discipline free e aumento dei russi

E sull’Appennino i turisti sono solo residenti della stessa regione o di regioni limitrofe

In montagna, quest'anno, dominano le discipline free (ciaspole, sci di fondo), mentre il minor arrivo di italiani viene compensato dall'arrivo dei russi e dei polacchi: sono due aspetti che si evincono dal report sulla 'montagna bianca' realizzato dall'Osservatorio del turismo montano e curato da Jfc.    
Le famiglie – rileva lo studio – spendono la maggior quota del proprio bilancio di vacanza non nel soggiorno ma nella pratica sportiva. Skipass, noleggio attrezzature, maestro di sci rappresentano, per una famiglia, un costo considerato troppo elevato. Da qui il forte interesse nei confronti delle discipline "free" sulla neve, dove i costi sono decisamente inferiori anche solo per il fatto di non dover acquistare lo skipass: ciaspole, sci da fondo, winter trekking.
L'altra novità è che gli ospiti russi "riempiono" i vuoti: vi è stata – in questa prima fase di stagione invernale – una forma di "compensazione" e, in generale, i clienti provenienti dalla Russia (già in questa fase di stagione) hanno compensato in maniera quasi completa le minor presenze provenienti dai Paesi Europei. Oltre ai russi, c'é stato un incremento consistente anche dei polacchi.
Infine, l'Osservatorio rileva come le località sciistiche dell'Appennino lavorano quasi esclusivamente con turisti italiani, residenti nella stessa regione o nelle regioni limitrofe.

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