UE: stop ai visti turistici con la Russia? La decisione martedì

L’Ue vuole inviare un nuovo segnale di condanna alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Il piano, anticipato dal Financial Times, prevede la sospensione dell’accordo sui visti con Mosca, da discutere al consiglio dei ministri degli esteri martedì a Praga. In questo modo da un lato, si cerca di limitare il numero di ingressi ai cittadini russi, e dall’altro di venire incontro alla richieste dei Paesi del nord-est, che spingono per un bando totale. Il tema dello stop ai visti turistici, con la richiesta di un’azione comune da parte dell’Ue, è stato posto da tempo dai Paesi più vicini fisicamente alla Russia. Adesso invece l’Ue si appresta a fare un primo passo comune contro Mosca su questo fronte. Fornendo il sostegno politico alla sospensione dell’accordo bilaterale sui visti. La discussione è in programma alla riunione informale dei ministri degli Esteri martedì e mercoledì a Praga, che detiene la presidenza di turno.
Un funzionario europeo, parlando con il Financial Times, ha motivato così questa decisione: “Non è appropriato per i turisti russi girare per le nostre città. Dobbiamo inviare un segnale alla popolazione russa che questa guerra non è accettabile”.
Parte dell’accordo sui visti sottoscritto nel 2007 da Ue e Russia era stato sospeso alla fine di febbraio e riguardava solo i funzionari del governo e gli uomini d’affari. Ora una sospensione più ampia riguarderebbe il trattamento preferenziale per tutti i russi quando richiedono i pass europei: a loro verrebbero richiesti più documenti rendendo i visti più costosi e allungando i tempi di attesa. Di fatto, scoraggiando i loro spostamenti nell’area Schengen.
Quanto a misure più drastiche, come lo stop completo ai visti per tutti i russi, a Bruxelles non sembra al momento esserci consenso.

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