venerdì, 16 Aprile 2021

Le specialità regionali traino per il turismo

Coldiretti, 4.255 le golosità salvate dall’estinzione che attraggono i turisti

La caccia alle specialità regionali è in grado di attivare un importante indotto turistico
enogastronomico che vale cinque miliardi di euro. Lo sostiene la Coldiretti, secondo cui esiste l’opportunità di valorizzare un patrimonio ad alto valore culturale e alimentare e, nello stesso tempo, di dare un riconoscimento del quotidiano impegno degli imprenditori agricoli nell’offerta ai consumatori di prodotti la cui qualità e genuinità è garantita da rigorosi disciplinari. Infatti, sono arrivati a quota 4.255 i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo in molte aziende agricole. Al primo posto ingredienti e ricette per preparare 1.252 tipi di pane, pasta e biscotti; quindi 1.193 verdure fresche e lavorate, 716 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 456 formaggi e 146 bevande tra vini, liquori e succhi. Molti di questi prodotti, ricorda la Coldiretti – possono essere acquistati nelle quasi 50.000 mila aziende agricole che vendono direttamente i propri prodotti o gustati comodamente nei quindicimila agriturismi italiani nei quali trovano ospitalità tre milioni di turisti”.

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