Federalberghi Torino, Borio: settore è quello che da maggior lavoro

Friendly concierge at hotel reception behind the counter

Il 52,4% dei dipendenti nel settore turistico-ricettivo della provincia di Torino è donna, il 52,6% ha meno di 40 anni, il 28,6% è under 30, il 26,9% dei dipendenti è straniero. Il 71,8% dei lavoratori ha un contratto di lavoro full-time e il 60% ha un contratto a tempo indeterminato.
È quanto emerge dal XV Rapporto dell’Osservatorio sul mercato del lavoro nel turismo elaborato dal Centro Studi di Federalberghi nazionale in collaborazione con l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo su dati INPS 2022 che ha fotografato i livelli occupazionali dell’intero settore (servizi ricettivi, pubblici esercizi, stabilimenti termali, parchi divertimenti, intermediari).

Un altro indicatore della ripresa del settore turistico-ricettivo, evidenziatasi a partire dal 2022, è la variazione del numero dei dipendenti, calcolata tenendo come riferimento il 2019. I lavoratori con qualifica di operaio sono diminuiti del 2% nel 2022 (contro il -35% evidenziato nel 2020 sul 2019), il decremento degli impiegati è stato dell’8,5% (contro il -25,5% del 2020) mentre, in controtendenza, è cresciuto il numero dei quadri (+8,3%).

“I dati che emergono dal Rapporto dell’Osservatorio sul mercato del lavoro consegnano un quadro diverso rispetto a quello dipinto da chi sostiene che il lavoro nel settore turistico-ricettivo sia povero e precario – dice Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – nonostante il nostro sia uno dei comparti che ha subito i danni maggiori dalla pandemia, i livelli occupazionali sono molto vicini a quelli pre-Covid e il settore dà lavoro prevalentemente alle donne, ai giovani e con contratti a tempo indeterminato. La sfida futura è quella di migliorare di anno in anno questi risultati cercando di capitalizzare le sinergie nell’ambito della contrattazione collettiva settoriale e investendo sul confronto costruttivo tra Istituzioni, didattica ed imprese. La nostra Associazione lavora da anni anche a livello locale su questi temi, sulla formazione nello specifico dialogando con gli Istituti professionali di settore e aderendo a enti come la Fondazione ITS con cui collabora nella definizione e nel miglioramento dei percorsi di formazione professionale dei futuri lavoratori del comparto turistico-ricettivo. Risultati che le imprese Associate si aspettano anche dalla costituenda Academy del Turismo”.

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