Lupi a Torino incontra vertici Fiavet

Sul tavolo TAV, Alitalia e questione aeroportuale

Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, nella sua visita a Torino ha incontrato i rappresentanti degli imprenditori impegnati nei lavori della TAV in Val di Susa, esprimendo la propria solidarietà per gli attentati cui sono oggetto.
In occasione di un dibattito sul potenziamento dei trasporti in Piemonte, Lupi rispondendo a Carlo Bortott, presidente della Fiavet regionale, ha riaffermato l'impegno del Governo nel sostenere l’opera che non è “una questione interna della Val di Susa ma di interesse per tutto il Paese che non può rinunciare ad avere sul proprio territorio una fondamentale connessione che giocherà in modo notevole nel sostenere l’economia nazionale favorendo il trasporto di merci e passeggeri ad evitare la marginalizzazione dell’Italia in ambito europeo”.
Bortott ha richiesto anche un chiarimento del ministro su Alitalia per il disimpegno operativo sullo scalo torinese, considerato che negli ultimi tempi la compagnia ha fruito di contributi regionali per una programmazione di voli che, secondo Fiavet, non rispondeva ad adeguate necessità operative richieste dal mercato e che hanno infatti visto esaurire in pochi mesi l’intera operazione. “Le necessità del nostro territorio sono penalizzate da un continuo susseguirsi di programmazioni di cui non si comprendono le logiche che le presiedono e che non rispondono alla necessità di un traffico al servizio del movimento d’affari e tantomeno turistico, spinto illogicamente a rivolgersi ad altri scali, registrando un continuo alternarsi di cicliche nascite e rapide estinzioni di pseudo-rotte più che valide programmazioni che possano protrarsi nel tempo garantendo la domanda potenziale espressa dalla comunità territoriale”, ha spiegato Bortott che ha chiesto maggiore chiarezza sul problema delle infrastrutture aeroportuali. A tal proposito Lupi ha annunciato che saranno degli interventi in merito alla presenza di un eccessivo numero di aeroporti in Italia, mentre è propenso ad intervenire sui sostegni pubblici che punti a sottoporli a bandi che mettano in concorrenza le varie compagnie.

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