Le inquietudini di Carol Rama in mostra a Torino

Le singolari opere di Carol Rama sono oggetto di una retrospettiva dedicata all’artista torinese e ideata da Macba di Barcellona e Mamvp di Parigi, arrivata ora anche nella sua città natale, alla Gam. La rassegna, intitolata “La passione secondo Carol Rama” presenta dipinti che raffigurano siringhe, piccoli occhi vitrei, unghie, componenti meccaniche, simboli matematici, camere d’aria e poi i disegni ad acquerello chiaramente erotici, con corpi nudi e mutilati, organi genitali e lingue in evidenza. Le circa 200 opere rimarranno esposte fino al 5 febbraio 2017.

“Carol Rama è stata ingiustamente trascurata – ha detto la direttrice della Gam Carolyn Christov Bakargiev – invece si distinse come donna, artista autodidatta e anticonformista e viveva immersa nell’arte, caratterizzata da una ricerca artistica in continua metamorfosi”. Una sperimentazione incessante e un’inquietudine che si rilevano nelle opere, dagli acquerelli degli anni ’30, fino alle anatomie distorte dei lavori realizzati negli anni ’90 e ispirati al caso mucca pazza; opere non figurative che la Rama definiva autoritratti. “Con questa mostra, che è un omaggio meritato a una grande donna e grande artista – ha sottolineato la presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni – lanciamo Carol Rama nel mondo”.

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