Piemonte, è in vigore il nuovo regolamento per il settore extra-alberghiero

Il 14 giugno è entrato in vigore il nuovo regolamento regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere, che attua la legge regionale di riordino del settore (n.13 del 2017).

Il nuovo testo è il risultato del lavoro di concertazione che ha coinvolto la Giunta, i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e la III Commissione del Consiglio regionale. Le strutture già esistenti dovranno adeguarsi al nuovo regolamento nei prossimi mesi e con specifiche scadenze a seconda delle loro caratteristiche, mentre i periodi di apertura si applicheranno dal 1° gennaio 2019.

“Abbiamo voluto portare avanti, insieme al Consiglio regionale, un lavoro di ascolto e di sintesi delle necessità di tutte le categorie che operano in questo settore – dice Antonella Parigi, assessora regionale alla Cultura e al Turismo – Un’operazione importante con cui abbiamo cercato di creare le condizioni migliori per lo sviluppo delle imprese turistiche con forme e modalità innovative, rispondenti alle esigenze dei turisti, nonché garantire la massima equità. Questo regolamento costituisce inoltre un tassello importante dell’opera di riforma e di aggiornamento del sistema turistico regionale che come Giunta abbiamo realizzato in questi anni e che, oltre l’ambito extra-alberghiero, ha già riguardato anche il sistema neve, il comparto alberghiero e la promozione turistica. L’obiettivo è arrivare ad una legge unica per il turismo come abbiamo già fatto con la cultura”.

Oltre a b&b, affittacamere, case appartamenti vacanze, residence, ostelli e case per ferie, nuove tipologie sono state introdotte dalla legge: le residenze di campagna o country house, le locande e le cosiddette ‘soluzioni ricettive innovative’, un nuovo sistema di accoglienza che completa l’offerta turistica tradizionale ed è concepita in contesti particolari, a stretto contatto con la natura. Tra le possibili soluzioni previste ci sono le case sugli alberi o le case degli hobbit, la cui realizzazione è legata a una visione ispirata a principi quali ecosostenibilità, ecologia e risparmio energetico, nell’ottica di rafforzare l’offerta di un turismo esperienziale che sempre più caratterizza il mercato turistico.

Sono stati definiti i periodi di apertura delle strutture ricettive distinguendoli in ‘annuali e stagionali’: per i gestori di b&b e affittacamere in modalità non imprenditoriale è prevista la limitazione di 270 giorni di attività all’anno con un vincolo di apertura minima continuata di 45 giorni. L’attività di b&b potrà essere gestita in forma non imprenditoriale in non più di 3 camere e 6 posti letto oppure in forma imprenditoriale con carattere continuativo, abituale e professionale in non più di 6 camere e 12 posti letto.
Gli esercizi di affittacamere potranno invece essere gestiti in forma non imprenditoriale in non più di 2 appartamenti in uno stesso stabile per un massimo di 3 camere e 6 posti letto; oppure potranno essere gestiti in forma imprenditoriale mettendo a disposizione, in non più di 2 appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, un massimo di 6 camere e 12 posti letto, con la possibilità di fornire, oltre al servizio di pernottamento, anche l’eventuale preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.

Per quanto riguarda le locazioni turistiche ci sono precise disposizioni per regolare un settore in forte crescita e, per quanto possibile nella sfera di competenza regionale, sono stati indicati i contenuti minimi per una procedura di informazione semplificata.

Altro elemento è la classificazione a stelle: le categorie simboleggiate con le stelle si applicano ora, oltre che ai bed&breakfast, anche alle altre strutture extra-alberghiere, sulla base di standard definiti nel dettaglio nel regolamento, con l’eccezione degli ostelli e delle case per ferie, per le quali è prevista una classificazione unica. Per le strutture extra-alberghiere vi è poi la possibilità di utilizzare la denominazione aggiuntiva di ‘residenza d’epoca’, nel caso di strutture di particolare pregio storico e architettonico, e dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, nonché quella di “posto tappa” qualora le strutture siano situate lungo un itinerario escursionistico.

Il regolamento introduce anche le specifiche per poter fornire ai clienti, nel rispetto delle normative vigenti, prodotti e servizi accessori come la vendita di prodotti turistici (biglietti di trasporto pubblico locale e di ingresso per attrazioni, manifestazioni ed eventi), prodotti enogastronomici, commerciali e artigianali o servizi di accompagnamento. Attenzione particolare è stata dedicata alle disposizioni per migliorare la sicurezza, la prevenzione incendi e l’accessibilità. Per quest’ultimo aspetto è stato predisposto un modello informativo con il quale i titolari informano circa la presenza o meno di personale formato e sull’esistenza di servizi a favore delle persone con difficoltà motorie.

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