Il Piemonte blocca Uber e cambia pure la legge regionale

Il Piemonte dice no a Uber e modifica la legge regionale in materia di trasporto a pagamento su chiamata. Unanimi le forze politiche, che hanno approvato una proposta partita da Forza Italia e fatta propria dalla maggioranza di Sergio Chiamparino. La decisione arriva dopo molte proteste dei tassisti e chiarisce che per svolgere il servizio sul territorio piemontese è necessario avere una licenza.

Il provvedimento è stato approvato dalla Commissione Trasporti del Consiglio regionale riunita in seduta legislativa, quindi è immediatamente operativo. Le nuove norme chiariscono l’impossibilità per Uber, e per altri sistemi non autorizzati di chiamata di trasporto persone a pagamento, di operare sul territorio piemontese.    

La prima proposta prevedeva sanzioni fino a 1.500 euro per i driver e fino a 30 mila per i gestori. Nel testo approvato invece si fa riferimento al codice della strada per le sanzioni ai conducenti, mentre non è prevista pena pecuniaria per i gestori dei sistemi di chiamata.    

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