Boom di turisti in Piemonte, oltre 5 milioni nel 2017. Pienone a Pasqua

Continua a crescere il turismo in Piemonte. Nel 2017 secondo i dati dell’Osservatorio regionale gli arrivi sono stati oltre 5 milioni e i pernottamenti quasi 15 milioni. Il risultato positivo è dovuto soprattutto agli stranieri, in particolare da Germania, Francia e Paesi del Nord Europa, in crescita dell’8,8%, oltre due punti in più della media nazionale.

“Dati significativi che non tengono conto – spiega Antonella Parigi, assessore al Turismo – delle presenze nelle case Airbnb, fino ad aprile 287.000, in aumento del 39%, on una permanenza media di 3,3 giorni e il 58% di arrivi dall’estero”.
Torino fa il pieno a Pasqua con tasso di occupazione delle camere e ricavi in crescita, ma meno arrivi dall’estero. Numeri migliori per gli alberghi torinesi rispetto a quelli milanesi, anche grazie alle partite della Juve con il Milan (sabato) e il Real Madrid (martedì), spiega l’Osservatorio della Camera di commercio e Turismo Torino. Negli hotel torinesi l’occupazione media è stata pari all’81% delle 3.702 camere, l’1,1% in più rispetto alla Pasqua 2017 e il 19,4% in più del 2013. Dalle interviste di Turismo Torino emerge che il turista viaggia con la famiglia, per il 38% è straniero, preferisce gli hotel tre stelle e gli affitti turistici.
“È vero, Pasqua è andata bene, ma da settembre a marzo a Torino i dati sono negativi. In particolare a marzo il calo è stato del 6% rispetto allo stesso mese 2017”, replica Alessandro Comoletti, presidente di Federalberghi Piemonte.
Soddisfatto l’assessore comunale Alberto Sacco che parla di “appeal crescente di Torino e di un proficuo lavoro di squadra”.
Nelle montagne olimpiche c’è un calo di presenze, mentre in quelle della Valsesia e del Cuneese c’è un grande interesse anche per aspetti non solo legati allo sci.
“Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo – sottolinea Parigi – perché siamo sopra la media nazionale. Finora abbiamo investito sul turismo 130 milioni di euro e altri ne sono previsti nei prossimi mesi. È importante la collaborazione tra la città e altri territori e per questo lunedì prossimo presenteremo un piano di lavoro congiunto con le agenzie di accoglienza e promozione turistica (Atl) delle Langhe-Roero. Lavoreremo inoltre con Sagat per attrarre tanti stranieri in Piemonte. Una possibile edizione delle Olimpiadi da noi, nel 2026, sarebbe auspicabile per tornare a essere protagonisti. È una carta da giocare”.

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