Calo di presenze del 10% sulle montagne torinesi

Nelle vallate olimpiche il turismo resta essenzialmente invernale

Calano le presenze dei turisti nelle montagne torinesi: flessione del 10% a luglio e del 6-7% ad agosto rispetto al 2006. I dati, anche se non sono ancora definitivi, sono comunque preoccupanti e gli addetti ai lavori cercano una chiave di lettura. “Io credo che la diminuzione sia da imputare al cambiamento del modo di fare le vacanze -commenta Adriano Tillino, vicepresidente dell’Atl2 Montagnedoc – gli italiani riducono i giorni di permanenza nei luoghi di villeggiatura a causa delle ristrettezze economiche e puntano sempre più su weekend lunghi”. Il problema, per le località delle vallate olimpiche, rimane il fatto che il turismo è essenzialmente invernale. Intanto, le montagne olimpiche cercano anche in estate di mettere a frutto l’eredità olimpica, sfruttando al meglio gli impianti costruiti per Torino 2006. Come a Cesana San Sicario, dove la pista di bob-slittino-skeleton ha aperto le porte al pubblico: per tutti è assicurata la possibilità di provare emozioni olimpiche grazie al taxi-bob: insieme a un pilota professionista, i turisti possono ripercorrere il tracciato della pista di gara in assoluta sicurezza. Intanto, a Pragelato per la Coppa del Mondo di Salto dal Trampolino lo scorso 16 agosto sono arrivate oltre 5 mila persone.

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