AdP e sindacati: accordo per flessibilità e stabilità occupazionale

Aeroporti di Puglia e le Segreterie Regionali Filt Cgil e Fit Cisl, unitamente alle Segreterie Territoriali e Aziendali delle Federazioni, hanno sottoscritto un accordo che introduce elementi di flessibilità dell’orario di lavoro.

Ciò ha reso necessario definire assetti organizzativi dinamici, applicando gli strumenti della flessibilità dell’orario di lavoro previsti dal CCNL vigente-Sezione Gestori, demandando gli aspetti applicativi all’esame tecnico preventivo con le RRSSAA dei singoli scali, prevedendo appositi elementi incentivanti.

Inoltre, AdP provvederà a trasformare tutti i contratti di lavoro dipendente a tempo determinato sottoscritti con AdP a partire dall’1.1.2008, in contratti a tempo indeterminato secondo scaglioni temporali concordati tra le parti.

Soddisfazione per la firma dell’accordo è stata espressa da Giuseppe Acierno, amministratore Unico AdP, che ha sottolineato il senso di maturità dei lavoratori che hanno raccolto una non facile sfida all’insegna della produttività e della flessibilità, contribuendo a dare forza alle imprescindibili ragioni industriali alla base della scelta aziendale operata dalla società, nonché al prezioso contributo assicurato dalle OO.SS. che hanno favorito la conclusione dell’accordo.

“Da subito – ha detto Acierno – avevamo sottolineato che AdP non si sarebbe sottratta al confronto, ma che avrebbe affrontato l’argomento in modo serio e responsabile allorquando si fossero definiti alcuni importanti contratti con vettori aerei. Definite queste situazioni la firma dell’odierno accordo ha rappresentato il giusto coronamento di un percorso improntato alla massima trasparenza e collaborazione. 

Siamo particolarmente felici che si siano create le migliori condizioni per dare certezza occupazionale a circa 70 lavoratori che in questi otto anni, pur operando in regime di temporaneità, hanno garantito un costante prezioso apporto alla crescita della società. Ancora una volta – ha concluso – AdP ha saputo dar prova di rappresentare, anche in campo sociale, un’eccezione rispetto ad un contesto segnato da precarietà e tensioni, determinando, attraverso la definizione di giusti equilibri tra flessibilità operativa e aspettative dei lavoratori,  condizioni durevoli e stabili di occupazione”.

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