Alla Puglia non piace l’idea dei casinò in hotel

Respinta la proposta della Brambilla, chieste più risorse per gli operatori

Casinò negli hotel di lusso? Non tutti sono d’accordo. “Il ministro per il turismo, Michela Brambilla, riesce in un colpo solo a scontentare tutti. La fantasiosa proposta di istituzione di un casinò in ogni albergo a cinque stelle potrebbe portare in Puglia 14 case da gioco”. Accoglie così l’iniziativa il capogruppo del Partito democratico alla Regione Puglia, Antonio Maniglio. “Arriva, finalmente una nuova idea sullo sviluppo turistico del mezzogiorno –aggiunge in maniera ironica – Meno male che Federgioco e Federalberghi hanno già espresso un giudizio negativo su questa strampalata idea che, come unico effetto, servirebbe solo a dare ossigeno alla criminalità organizzata. E comunque, se in un periodo di profonda crisi economica la ricetta del governo è quella della proliferazione dei casinò, siamo davvero all’improvvisazione pura”. Il ragionamento di Maniglio fonda anche sulla poca necessità di nuovi progetti di cui, a suo dire, avrebbe la Puglia. “Se il ministro Brambilla leggesse i dati – dice Maniglio – si accorgerebbe che la Puglia è l’unica Regione, pur in una fase di recessione, che segna un incremento dei flussi turistici. E ciò accade perché il nostro sistema turistico, centrato sui beni naturalistici e paesaggistici, sulla valorizzazione delle aree rurali e delle risorse enogastronomiche, sulle città d’arte, è quello che attrae di più”. Tutt’al più, suggerisce il consigliere regionale, meglio destinare più risorse a sostegno degli operatori.
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