Tassa soggiorno a Otranto, Tar Lecce boccia ricorso albergatori

Soddisfatto sindaco: nel 2011 abbiamo recuperato circa 500 mila euro

Respinti dal Tar di Lecce i ricorsi contro il Comune di Otranto presentati da Confindustria, Confesercenti e un gruppo di albergatori sull’introduzione della tassa di soggiorno. Gli imprenditori avevano chiesto l'annullamento della delibera del Consiglio comunale con la quale è stata istituita la tassa a carico del turista che varia da 1 a 2 euro, a seconda del livello dell'albergo in cui si soggiorna. 
“La tassa di soggiorno – afferma Luciano Cariddi, sindaco di Otranto – tanto avversata nei dibattiti pubblici e in Consiglio Comunale dalla opposizione che suggeriva in alternativa di incrementare la tassa sui rifiuti, ci consente di recuperare nelle casse comunali un gettito che per il 2011 è stato pari a circa 500.000 euro e che, a regime, potrebbe anche raggiungere la somma di circa 750.000 euro. Risorse importanti e indispensabili – afferma – soprattutto in periodi di difficoltà come quelli che viviamo, per i bilanci pubblici per far fronte alle tante esigenze che una città turistica come Otranto rappresenta quotidianamente. Grazie alla tassa di soggiorno sarà possibile mantenere livelli adeguati nei servizi al turista e ai cittadini che la città ha sin qui garantito, senza dover far ricorso a incrementi sulle tasse ai residenti”.

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