Parco Alta Murgia incontra aziende agrozootecniche e turistiche

Appuntamento l’8 febbraio a Ruvo di Puglia

L’8 febbraio presso l’ex Convento dei Domenicani a Ruvo di Puglia sono in una serie di iniziative destinate alle aziende agro-zootecniche e turistiche dell’area del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’incontro sarà aperto dal seminario ‘Gli Agroecosistemi e lo Sviluppo Rurale dell’Alta Murgia’  nel corso del quale Cesare Veronico, presidente del Parco, illustrerà i contenuti e le modalità di adesione delle convenzioni con le Aziende per le annate agrarie 2012-2013 e 2013-2014.
Le convenzioni sono finalizzate a coinvolgere gli imprenditori agricoli e gli allevatori del Parco nella corretta gestione delle risorse naturali mediante la realizzazione di interventi di ordinaria manutenzione del territorio finalizzati anche alla fruizione turistica compatibile dell’area protetta. Fabio Modesti, direttore del Parco, presenterà strategie ed obiettivi del progetto ‘Agroecosistemi: dalla qualità dell'ambiente alla qualità delle produzioni’ che si propone di sviluppare un modello di gestione aziendale virtuoso ed ecosostenibile. Il progetto è parte integrante della proposta di Piano per il Parco approvata dal Consiglio Direttivo dell’Ente in corso di adozione da parte della Regione Puglia. Infine, spazio al progetto ‘Turismo Natura nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia’, introdotto da Giordano De Sanctis (Legambiente – Vivilitalia). Previsto l’allestimento di tavoli tecnici dedicati alle aziende del territorio che propongono beni e servizi per il turismo per un confronto su risorse e strategie. Gli incontri si svilupperanno attraverso quattro gruppi tematici: cicloturismo, trekking, castelli e cattedrali, enogastronomia.
“Da pochi giorni il Ministero dell’Ambiente ha presentato la candidatura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per l’ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile – afferma Veronico – può essere un’occasione per l’economia della nostra comunità e per la sua immagine a livello internazionale. Ed è l’occasione per l’ulteriore sviluppo dei principali protagonisti del Parco: le aziende agro-zootecniche che vi operano. Dobbiamo farci trovare preparati e c’è bisogno del contributo di tutti”. 

 

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