I ‘Borghi autentici d’Italia’ sbarcano in Sardegna

Espandere le aree poco conosciute  della Sardegna non legate prettamente al turismo estivo. È l’obiettivo che si propone ‘Boghi autentici d'Italia’, associazione che lavora per lo sviluppo di qualità e sostenibile dei territori che fanno parte della sua rete. Con la Finanziaria regionale 2012 sono state assegnate risorse alla rete regionale Borghi autentici italiani (Bai) per sviluppare un programma di iniziative finalizzate alla valorizzazione dei borghi dell'isola, coerentemente con quanto esposto nel Manifesto dei borghi autentici.
Di questo se ne è parlato a Roma durante la conferenza stampa di presentazione del Piano delle strategie Sardegna, alla presenza di Luigi Crisponi, assessore regionale dell'isola al Turismo; Ivan Stomeo, presidente di Borghi autentici d'Italia e Renzo Soro, vicepresidente.
Tra le azioni principali previste dal Piano: lo sviluppo di una rete di ‘Destinazioni turistiche-culturali-ambientali e produttive’ secondo il modello ‘Comunità ospitale’. Si tratta di un percorso che coinvolge operatori del  settore turistico, commercianti e produttori per creare un  contesto di accoglienza e ospitalità che renda il turista un  ‘cittadino temporaneo’; la creazione della rete regionale delle ‘Botteghe dei Sapori Autentici’, organizzazione e gestione di punti di vendita  dedicati alla valorizzazione e alla vendita di produzioni tipiche; il lancio delle ‘Cooperative di Comunità’, che dovranno costituire una risposta condivisa ai fabbisogni dei cittadini nei settori ove il walfare pubblico o privato risulta carente; l'installazione di segnaletica stradale mirata e  caratterizzata dal ìbrand’ Bai e la creazione di un supporto  promozionale comune in grado di valorizzare la rete dei Bai  Sardegna e il concetto legato al significato della sua partecipazione ad un percorso di qualità.

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