Costa Smeralda, Gup rinvia a giudizio 4 portieri albergo

Accusati di estorsione continuata nei confronti dei tassisti

Il Gup del Tribunale di Tempio ha rinviato a giudizio 4 portieri di alcuni hotel della Costa Smeralda colpevoli di estorsione continuata nei confronti di tassisti di Arzachena. 
"Dimostreremo come i nostri assistiti hanno semplicemente risposto alle esigenze di una clientela molto facoltosa che chiedeva limousine e non semplici taxi – ha spiegato Nicola Di Benedetto, avvocato di uno dei quattro portieri – Le accuse nei confronti dei nostri assistiti nascono dalla concorrenza fra tassisti e ditte che si occupano di noleggio con conducente, in questo scontro son finiti i portieri, accusati di preferire queste ultime ai tassisti". 
Sul banco degli imputati son finiti Gabriele Garbati, 67 anni, che aveva prestato servizio al Cala di Volpe, Federico Barbarossa, 54 anni, e i colleghi Roberto Marin, 63 anni, Domenico Columbano, di 51 anni, attuali responsabili del ricevimento dei resort Romazzino e Pitrizza. 
L'accusa è di concorso in estorsione ai danni di una decina di tassisti costretti a pagare per esser inclusi in una 'lista preferenziale' di conducenti da convocare quando i clienti degli hotel chiedevano il servizio limousine. 
Secondo l'inchiesta delle Fiamme Gialle di Olbia e Palau i tassisti che si rifiutavano di pagare venivano esclusi dal giro. Inoltre, Gabriele Galbiati, deve rispondere di evasione fiscale. "In questa vicenda è emerso anche il discorso delle 'mance' che in un ambiente esclusivo come la Costa Smeralda possono anche esser considerevoli, trattandosi però di un settore non normato dal diritto, è possibile che questi introiti potrebbero esser visti come non giustificabili anche se rientrano in un attività legata a quella del portiere e perfettamente lecita", ha spiegato Di Benedetto. Il processo è stato fissato a Tempio il 24 ottobre.

 

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