I comuni trapanesi preparano l’assalto di Airgest

E’ stata nuovamente rinviato l’appuntamento per l’aumento di capitale di Airgest, la società di gestione dell’aeroporto di Trapani. Il recente rimpasto del Governo Crocetta, che non ha ancora reso pienamente operativa la nuova Giunta, ha fatto slittare la data dal 3 al 17 novembre. Ma la determinazione della Regione di ricapitalizzare, per circa 7 milioni di euro, l’Airgest è stata ribadita anche nell’ultima assemblea dei soci. La Regione è socio di maggioranza con oltre il 49% del capitale sociale (le quote che ha rilevato dalla Provincia) mentre la Camera di Commercio possiede il 2%.

Un elemento, quella per cui la Regione parteciperà all’aumento di capitale, che cambia totalmente lo scenario sul Vincenzo Florio, come rileva Luca Sciacchitano, titolare di First Web.

“Nei giorni passati – scrive Sciacchitano in una nota inviata a Travelnostop.com – Crocetta aveva ventilato la possibilità di non sottoscrivere questo aumento di capitale e quindi cedere le quote ai privati che sarebbero stati, nel bene e nel male, i nuovi padroni di Birgi.

Allontanata quindi, momentaneamente questa preoccupazione, spunta sul piatto un’altra novità: i sindaci si stanno organizzando e muovono all’assalto di Airgest. Qualche giorno fa il primo cittadino di Trapani, Vito Damiano, sollecitato da alcuni cittadini, chiama a raccolta i sindaci dei restanti 23 comuni della provincia per chiedere loro di fare gruppo e riuscire ad avere voce in capitolo sulle scelte di Airgest, proprio a fronte del loro ingente impegno economico. Così una delegazione viene invitata alla riunione del 3 novembre ed ha possibilità di esprimere le proprie richieste al presidente di Airgest, Salvatore Castglione, che le accoglie con interesse, ventilando un percorso di cooperazione con le amministrazioni pubbliche locali che potrebbe portare all’acquisto di alcune quote di Airgest per legittimare questa compagine decisionale nuova.

L’ingresso dei comuni all’interno della stanza dei bottoni di Airgest è un’eventualità molto positiva – conclude Sciacchitano – sia per i cittadini che per gli operatori in quanto adesso avrebbero un interlocutore locale a cui presentare le proprie istanze e le proprie richieste e considerazioni”.

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