Punta Raisi nella rete Ten-T mentre Fontanarossa è fuori

Sicilia divisa in due dopo il voto con cui il Parlamento Europeo  ha approvato la TEN (Rete Trans-Europea dei Trasporti) ed il Piano CEF (Connectin Europe Facility – Infrastrutture per collegare l'Europa). In pratica l'aeroporto Falcone e Borsellino è stato inserito nella Rete trans-europea "Scandinavia-Mediterraneo" mentre quello di Catania è rimasto escluso.
"Per Palermo – sottolinea il sindaco Leoluca Orlando – si tratta di un grande riconoscimento e al tempo stesso una grande opportunità. L'inserimento in questo Piano – aggiunge – renderà possibile accedere ad importanti co-finanziamenti comunitari per gli interventi strutturali, indispensabili nell'ottica di una strutturazione metropolitana e sovrametropolitana. Allo stesso tempo – conclude il sindaco – questo importante riconoscimento che è la certificazione di quanto già deciso dal Governo nazionale a febbraio con l'inserimento di Punta Raisi nella "top-ten" degli aeroporti strategici, offre ulteriori argomenti per un processo di privatizzazione in corso che deve essere garante di adeguati corrispettivi per la cessione delle quote pubbliche".
A Catania, invece, il sindaco Enzo Bianco è profondamente amareggiato per l'esclusione dello scalo etneo dalla rete core Network Ten-T e non intende arrendersi. "E' una vergogna il declassamento di Catania, una decisione assolutamente irrazionale e noi ci batteremo con le unghie e con i denti per farla cambiare. È stato adottato – spiega Bianco – un criterio assolutamente incomprensibile, ossia quello della grandezza della città in cui ha sede l'aeroporto, ignorando che quello di Catania è oggi lo scalo aeroportuale più importante del Sud Italia vicino alla città, vicino a un grande porto e facilmente raggiungibile da tutte le province isolane. È più importante di Napoli, di Bari e di Palermo, che serve solo due province siciliane mentre Fontanarossa ne serve sette".  

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