Se la tassa di soggiorno è più cara in B&B che in 4 stelle

Tassa di soggiorno più cara in B&B che in un 4 stelle e canoni Rai quanto hotel da 10 camere.  Daniela Giardina, presidente regionale Aigo, alza la voce contro le esagerate tasse che flagellano la categoria dell'extralberghiero. "Non si può equiparare un'attività integrativa del reddito, come quella dei B&B svolta all'interno della propria abitazione, ad aziende alberghiere e professionali –  dice – è davvero inquietante ricevere cartelle di pagamento della Tares con cifre iperboliche poiché calcolate con gli stessi coefficienti delle strutture alberghiere; né tantomeno prevedere una tassa di soggiorno unica per tutte le strutture ricettive. In alcuni Comuni, a Messina per esempio, un ospite di un B&B paga 3 euro a notte, quanto un ospite di un hotel a 4 stelle per non parlare del doppio canone televisivo che i B&B sono costretti a pagare sia come abitazione sotto forma di canone ordinario (113,50 euro) che come attività turistica, attraverso il Canone Speciale Cat D di 407,35 euro ovvero quanto paga un hotel 3 e 4 stelle con 10 televisori… e cioè 10 camere. Capisco che in questo momento di grande crisi economica i Comuni e lo Stato debbano fare cassa ma bisogna tenere conto delle differenti tipologie di contribuenti. Il rischio è quello di scoraggiare lo sviluppo di un comparto strategico come quello dell'ospitalità extralberghiera. Per questo, siamo sempre più' decisi a portare avanti un'azione congiunta con tutte le Regioni di Italia partendo dalla Campania, dove il presidente nazionale dell'AIGO Confesercenti, Agostino Ingenito, ha già avviato un interlocuzione con le istituzioni".

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