In cerca di una soluzione per villaggi iblei chiusi

Federalberghi e Confcommercio a fianco dei lavoratori: prevalga buon senso

Sulla vicenda dei villaggi turistici sequestrati, Marisipica, Baia Samuele e Marsa Siclà, interviene anche Federalberghi Ragusa. "E' auspicabile – afferma il presidente Saro Dibennardo – trovare a breve una soluzione. Ci uniamo, quindi, al coro di chi sostiene che è indispensabile arrivare ad un punto di discernimento dalla vicenda giudiziaria, su cui, naturalmente, non mettiamo bocca affinché la magistratura possa continuare ad operare in piena tranquillità, e quella sociale che investe imprese e lavoratori". Secondo Dibennardo, è paradossale che, in un momento in cui "l'aeroporto di Comiso sta per diventare operativo, la disponibilità di strutture ricettive, nell'area iblea, venga meno. Siamo certi che sarà il buon senso a prevalere – conclude Dibennardo – e che si riesca a trovare una soluzione condivisibile da parte di tutti".  
"Siamo certi – gli fa eco il vicepresidente provinciale Federalberghi Paolo Failla – che i proprietari delle strutture in questione si staranno attivando per seguire, qualora necessario, tutte le prescrizioni del caso per eliminare a monte le questioni insorgenti. E' ovvio che il turismo è una realtà preziosa che ha bisogno di essere coltivata e su cui il nostro territorio deve continuare a puntare in maniera sostenibile".
Anche il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, ritiene che "questa situazione merita un urgente approfondimento affinché si possa superare l'attuale fase di stallo. Siamo consapevoli – aggiunge Magro – che gli organi inquirenti si stanno adoperando al meglio nel tentativo di venire incontro, nel rispetto della normativa esistente, alle esigenze manifestate in questi giorni. E' fondamentale per la crescita dell'economia locale che si possa puntare alla valorizzazione del comparto turistico".

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