L’Otie raduna a Bruxelles gruppo di lavoro internazionale per sviluppo isole

È in programma lunedì 27 novembre, a Brussels, presso il Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE, il primo Island Economy Working Group che vede coinvolti rappresentanti dei territori insulari europei e mondiali, esperti del turismo marittimo e costiero, Camere di Commercio delle isole, istituzioni pubbliche e associazioni di settore che offriranno le proprie competenze tecniche e scientifiche per la definizione di azioni concrete di sviluppo territoriale.

Si tratta di un gruppo di lavoro internazionale esclusivamente orientato a supportare lo sviluppo delle isole attraverso la valorizzazione turistica del patrimonio esistente promosso dall’Osservatorio sul Turismo delle Isole Europee – OTIE.

Con questa iniziativa, OTIE, da sempre impegnato nel supporto dei territori insulari europei, ha deciso di festeggiare i suoi dieci anni di attività. Sono molto diversi tra loro i traguardi raggiunti dall’Osservatorio, in questo decennio, ma sono accomunati da un unico denominatore: i contesti insulari.

L’Osservatorio, infatti, ha censito circa 50.000 isole appartenenti agli Stati europei, tra le quali 1.262 abitate. Di queste solo il 27% si trova nel bacino del Mediterraneo. Il primato, in termini di numerosità, è detenuto dal Nord Europa ed in particolare dall’Inghilterra e dalla Finlandia che da sole contano rispettivamente il 19% e il 22% delle isole europee abitate. Nei prossimi anni con la conclusione del processo conseguente alla Brexit la geografia relativa alle isole europee subirà delle modifiche. Le isole europee abitate, quindi, saranno 979 e lo Stato con maggior numero di contesti insulari sarà la Finlandia.

L’Osservatorio ha, inoltre, dato il proprio contributo, in sede europea, per il riconoscimento della condizione di insularità, quale elemento di grande differenza rispetto alle altre realtà territoriali, sostenendo inoltre la necessità di politiche fiscali ad hoc che considerino tale disuguaglianza geofisica. E’ attualmente tra i firmatari del Tourism Manifesto for Growth and Jobs; ha contribuito alla definizione di diversi piani di gestione UNESCO a livello locale; ha partecipato attivamente a diversi progetti europei di ambito turistico/economico ed ha prodotto circa 80 ricerche scientifiche sulle isole.

Il meeting terminerà con l’Assemblea Generale dell’Osservatorio durante la quale saranno illustrati nuovi dati sulle isole e verrà ufficialmente modificato il nome dell’ Osservatorio sul Turismo delle Isole Europee in Osservatorio sul Turismo delle Economie delle Isole, per suggellare l’ampliamento del campo di azione di OTIE, non più limitato alle isole europee ma a tutti i  contesti insulari.

 

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