Distretto Turistico Valle dei Templi, nuove adesioni di pregio e alcuni addii

Agrigento ha ospitato l’assemblea annuale del Distretto Turistico Valle dei Templi. È la prima assemblea dalla sua trasformazione in Destination Management Organization e dal conseguente avvio del progetto di marketing turistico e territoriale ‘Costa del Mito’.
Nel corso della riunione sono state annunciate le numerose nuove richieste di adesione alla DMO, fra cui quelle dei Comuni di Gela, Licata, Siculiana, Montallegro, Comitini e Ribera e poi del Conservatorio Toscanini di Ribera, di Iter Vitis, del Distretto Turistico Vini e Sapori di Sicilia, del Museo dei 5 Sensi di Sciacca, di  Coopculture e del gruppo Aeroviaggi. Di rilevanza anche le adesioni dei Parchi archeologici regionali di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria e di Gela. Inoltre, è stato annunciato come con altri Comuni sia già stata avviata un’interlocuzione e che questi ultimi dovrebbero aderire fra poche settimane. Da segnalare invece l’uscita dei comuni di Porto Empedocle e di Caltanissetta.
Nel corso dell’assemblea è stato presentato il resoconto di un anno di eccezionale attività che ha visto la DMO impegnata su molti fronti ed un programma fitto di azioni e interventi per lo sviluppo turistico del territorio, dalla Costa del Mito alla Film Commission, dagli eventi su Andrea Camilleri alle partnership per la promozione.
“La Destination Management Organization – spiega il presidente Franco Miccichè – continua a rafforzarsi con l’ingresso di nuovi soci che rappresentano mete turistiche di altissimo pregio per il territorio e che, unite in una logica di rete sull’itinerario della Costa del Mito, consentono di raggiungere sempre più traguardi. Dal numero di prenotazioni che si registrano per la prossima estate possiamo essere ottimisti e cominciare a credere di avere imboccato la strada giusta. La formalizzazione dell’adesione del Parco di Selinunte e del Parco di Gela, dell’Istituto Toscanini, del Museo dei 5 Sensi di Sciacca dell’associazione Iter Vitis e delle Strade del Vino Terre Sicane, solo per citarne alcune, sono dimostrazione della convergenza sul programma di promozione e del coinvolgimento di soggetti qualificanti l’azione stessa. La partecipazione e l’interesse dei sindaci, anche di quelli dei comuni di Licata, Montallegro, Siculiana, Cattolica Eraclea, Sambuca di Sicilia e Castelvetrano, testimoniano la volontà di condivisione piena degli obiettivi”.
“Siamo entusiasti per il lavoro svolto e galvanizzati dalla progettualità futura – dice l’amministratore Fabrizio La Gaipa – Spiace, però, che proprio adesso venga formalizzata l’uscita dei comuni di Caltanissetta e di Porto Empedocle. Porto Empedocle in particolare, mentre tutti gli altri comuni rivieraschi si adoperano per essere inclusi, si sta auto-escludendo da un progetto e dalle conseguenti prospettive di sviluppo turistico. Abbiamo intavolato un dialogo con l’amministrazione di Caltanissetta e speriamo in un ripensamento. Ovviamente le porte rimangono aperte anche per Porto Empedocle”.

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