Proventi tassa soggiorno, ad Agrigento operatori contro il Comune

Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Consorzio Turistico Valle dei Templi attaccano l’amministrazione comunale di Agrigento sulla mancata concertazione dell’utilizzo dell’imposta di soggiorno.

“Il sindaco – dicono in una nota – da oltre un anno ha fatto finta di nulla, conservando un tesoretto e lasciando non soltanto gli operatori all’oscuro sulla destinazione, ma facendo covare il sospetto che tali introiti siano fortemente indirizzati più ad una campagna di immagine personale in vista delle elezioni che alle reali necessità del territorio quali programmazione, promozione, decoro. Nonostante Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Consorzio Turistico e le strutture ricettive del Comune di Agrigento abbiano in questi anni tentato di partecipare alla programmazione ed al monitoraggio degli utilizzi delle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno, indicando anche i componenti che avrebbero dovuto rappresentare gli operatori di settore nell’organismo permanente da istituire, cosi come da Regolamento comunale, l’amministrazione non ha mai dato seguito a detta istituzione – aggiungono -, né ha mai in alcun modo dato conto degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno riscossa in questi anni, né ha dato conto dell’utilizzo delle risorse derivante da detta tassa di soggiorno, così impedendo e sottraendosi di fatto al controllo da parte degli operatori del settore che rappresenta invece pieno diritto degli stessi. Va detto che il grosso delle somme al momento non sono utilizzabili perché il Comune non ha ancora approvato gli strumenti finanziari”.

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