1,7 mln per i siti Unesco per far fronte ai mancati incassi durante lockdown

Un contributo straordinario di poco più di un milione e 700 mila euro é stato assegnato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana ai siti del patrimonio Unesco della Sicilia.
Le somme, previste dalla legge di stabilità regionale n. 9/2020, sono state assegnate per far fronte ai mancati incassi determinati dalla chiusura dei siti a seguito del “lockdown”. Le risorse sono state ripartite sulla base del numero di ingressi riferibili all’anno 2019 e saranno destinate a interventi di valorizzazione degli stessi siti, sulla base dei progetti presentati.

In particolare, le risorse sono state destinate a progetti che riguardano: il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (per interventi al Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” e l’Area archeologica della Valle dei Templi), il Fondo Ambiente Italiano (per il Giardino della Kolymbetra), il Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale (per l’Area archeologica della Villa Romana del Casale), il Parco archeologico delle Isole Eolie (Museo archeologico “Luigi Bernabò Brea”), la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo (per il Chiostro Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale, il Castello della Zisa di Palermo e il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti di Palermo), la Diocesi di Cefalù (per il Complesso monumentale del Duomo di Cefalù), la Parrocchia Santa Maria la Nuova di Monreale (per la Basilica Cattedrale Santa Maria Nuova di Monreale), l’Arcidiocesi di Monreale (per il Museo Diocesano di Monreale), la Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa (per Palazzo Bellomo), il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai (per l’Area archeologica della Neapolis, l’Orecchio di Dionisio e l’Area archeologica del Castello Eurialo), la Soprintendenza dei Beni Culturali di Siracusa (per il Castello Maniace), il Comune di Siracusa (per la Fontana Aretusa), il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci (per il Teatro romano e Odeon di Catania e per il Museo della Ceramica di Caltagirone).

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