Agrigento al Mibact presenta la candidatura per capitale cultura 2020

Agrigento è stata la prima città delle candidate a “Capitale italiana della cultura” ad essere esaminata dalla commissione nazionale del ministero che è composta da sette economisti, docenti di diritto amministrativo e di storia dell’arte. Nella sede dl ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo il sindaco Lillo Firetto ha illustrato il dossier e il video di Marco Gallo della candidatura.

“Alla grande! La squadra ha funzionato”, ha scritto su Facebook, poco dopo l’audizione, Firetto. Agrigento è stata la prima candidata ad essere ascoltata. Dopo la città dei templi è toccato a Bitonto. Dureranno tre giorni, complessivamente, le audizioni delle dieci città candidate. Dopo Agrigento e Bitonto tocca a Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. La commissione, infine, si ritirerà in quella che è una sorta di camera di consiglio e il 16 il ministero annuncerà quale città sarà, nel 2020, la capitale italiana della cultura.

Intanto supporto alla candidatura di Agrigento è arrivato anche da parte del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Essere tra le finaliste è una bellissima notizia che premia le scelte culturali di una città che, già da venti anni, è Patrimonio dell’Umanità, ma non possiamo fermarci alla ‘semplice’ nomination. Agrigento ha, infatti, tutte le carte in regola per diventare, nel 2020, ‘Capitale italiana della cultura’. Candidarla è stata un’ottima intuizione. I presupposti storici, artistici e culturali ci sono tutti: i suoi palazzi, i suoi monumenti, le sue ville, il suo Parco archeologico, caratterizzato da un eccezionale stato di conservazione. E ancora gli importanti templi dorici del periodo ellenico, così come le recenti scoperte dei resti del teatro greco dell’antica Akragas”.

 

 

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