Arrivano i ristori per le chiusure di primavera di siti e musei siciliani

Arrivano i ristori per le chiusure dei luoghi di arte in Sicilia. Sono stati sbloccati infatti circa 7 milioni messi a disposizione dal Mibact che arriveranno a breve per i parchi archeologici, i musei e i concessionari dei servizi aggiuntivi grazie a una circolare firmata dal dirigente generale del dipartimento Beni culturali della Regione, Sergio Alessandro.

“Ho dato precise disposizioni – spiega l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto  Samonà – affinché i gestori dei servizi aggiuntivi dei luoghi della cultura possano avere accesso al ristoro per i mancati introiti determinati dalla chiusura dei musei durante il lockdown. Ho ritenuto, infatti legittima – confortato, peraltro, da un parere richiesto al ministero che non ha escluso questa possibilità – la richiesta delle imprese di gestione dei servizi museali, di ricevere un sostegno economico per il mancato introito determinato dalla contrazione degli accessi ai musei durante la chiusura della scorsa primavera. Se avessimo escluso dai benefici i concessionari dei servizi aggiuntivi come governo Musumeci avremmo determinato un grave e inaccettabile pregiudizio verso una categoria di operatori che è essenziale alla buona gestione dei beni culturali della Sicilia”.

La circolare dell’assessorato regionale dei Beni culturali, in linea con le disposizioni contenute nel decreto del Mibact del giugno scorso, prevede per i gestori dei servizi aggiuntivi la possibilità di richiedere il risarcimento per mancati incassi nella misura corrispondente all’identico periodo del 2019, limitatamente alla quota contrattuale, ovvero all’aggio, in relazione all’emissione dei biglietti. I siti dotati di autonomia finanziaria e di conto corrente provvederanno, quindi, alla liquidazione delle somme spettanti al concessionario, mentre per quanto riguarda i restanti siti la competenza resterà in capo al Dipartimento dei Beni culturali.

Ecco l’elenco dei contributi stilato dal ministero:
1,7 milioni per il teatro antico di Taormina
1,4 per la Valle dei templi
1,2 per il parco archeologico di Siracusa
667 mila euro per la Villa del Casale
311 mila per il chiostro del Duomo di Monreale
276 mila per Segesta
209 mila per Selinunte
161 mila per la chiesa di Santa Caterina di Palermo
150 mila per l’Orto botanico di Palermo
63 mila per il Giardino della Kolymbethra di Agrigento
62.863 mila per il parco di Giardini Naxos
61 mila per San Giovanni degli Eremiti di Palermo
56.926 mila per il Castello Maniace di Siracusa
52.904 mila per il museo Griffo di Agrigento
52.801 mila per il museo diocesano di Monreale
39.428 mila per Palazzo Abatellis di Palermo
37 mila per Santa Cita di Palermo
32.363 mila per la galleria civica Montevergini di Siracusa
34.856 mila per Palazzo Riso di Palermo
31.970 mila per il museo del Satiro di Mazara
27.935 mila per il museo archeologico di Lipari
26.473 mila per Tindari
24.411 mila per Palazzo Bellomo a Siracusa
22.377 mila per il Duomo di Messina
21.470 mila per il Salinas di Palermo
18.617 mila per il museo diocesano di Agrigento
16.526 mila euro per il Castello di Venere a Erice
15 mila per il polo museale di Erice
14.641 mila per il Museo delle marionette di Palermo
14.473 mila per il Museo Mandralisca di Cefalù
14 mila per il castello di Caccamo
13.905 per il museo regionale di Messina
12 mila per la casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento
10.932 mila per il museo di Naxos
10.447 mila per Kamarina
6.511 mila per la fondazione Horcynus Orca di Messina
6.429 mila per Solunto
4.891 mila per il museo Piepoli di Trapani
4.511 mila per il tecnoparco Archimede di Siracusa
4 mila per palazzo Bonelli-Patanè di Scicli
3.747 mila per il museo di Salemi
2.329 mila per le Orestiadi di Gibellina
1.672 mila per la casa museo Verga di Catania
1.471 mila per il Castello Grifeo di Partanna
1.024 mila per il museo Gullotti di Ucria
607 mila per le Cave di Cusa
498 mila per la chiesa di San Benedetto alla Badia di Caccamo
206 mila per il museo della targa Florio di Collesano.

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