Beni culturali affidati ai privati, a breve i bandi

Intanto Armao ha presentato l’elenco dei siti e dei lotti divisi per provincia

Dal Castello Maredolce di Palermo, alla casa-museo di Giovanni Verga a Catania, passando per l'area archeologica di Giardini Naxos e la dimora di Pirandello ad Agrigento. Sono alcuni dei siti siciliani, 60 in tutto distribuiti in otto delle province dell'isola, in cui saranno i privati a garantire i servizi al pubblico come biglietteria e accoglienza, i servizi editoriali e la gestione degli spazi destinati alla vendita di gadget, oggettistica, prodotti editoriali.

I cinque bandi predisposti dall'assessorato regionale dei Beni culturali per la selezione delle società sono già stati inviati alla Gazzetta ufficiale, per la pubblicazione. Intanto, ieri, in un incontro che si è svolto al Villino Florio l'assessore regionale Gaetano Armao ha illustrato la lista dei siti monumentali delle otto provincie pronte ad appaltare il servizio (manca ancora la provincia di Enna) scomposta in più lotti, per garantire una maggiore e più diffusa partecipazione alle società potenzialmente interessate. "L'impegno – ha detto l'assessore – è stato rispettato; entro il 30 giugno gli uffici dell'assessorato hanno completato la redazione dei bandi e adesso, subito dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione, anche in Sicilia i servizi destinati al pubblico saranno razionalizzati e ammodernati".

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