Crocetta taglia 320 mln euro dal bilancio, piangono i Beni culturali

Per coprire i 320 milioni di euro di riduzione della spesa nel bilancio 2014 approvato dalla giunta assieme alla legge di stabilità venerdì notte, il governo Crocetta ha previsto tagli per forestali, comuni, trasporto pubblico locale e marittimo. Ma anche un ulteriore sforbiciata del 13% per gli assessorati: 3% per le spese di funzionamento (in aggiunta al 20% dell'anno scorso) e 10% sugli interventi; 15 milioni in meno anche per l'Assemblea regionale. 
A soffrirne saranno soprattutto i Beni culturali in Sicilia. Nel bilancio di previsione per l'assessorato ci sono appena 9 milioni di euro e alcune attività  sono a rischio. Singolari alcune voci: per dotare di libri le sovrintendenze l'assessore Mariarita Sgarlata avrà a disposizione mille euro, a fronte di una richiesta che aveva fatto di 20 mila euro. Sforbiciata anche per la sicurezza nelle aree archeologiche e nei musei con una previsione di 250 mila euro rispetti ai 2 milioni necessari secondo l'assessore.  
Addirittura nemmeno un euro è previsto in bilancio per la conservazione dei beni culturali, servirebbero 2 milioni. All'assessorato, inoltre, non andrà nemmeno un euro dei 4 milioni di sanzioni pecunarie incassate dalla Regione.  

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