Degrado a Monreale, Franceschini offre collaborazione per sito Unesco

In Sicilia “sia la proprietà, sia la tutela dei beni culturali, è totalmente affidata alla Regione”, ma “in assenza di una futura, possibile ridistribuzione di competenze io offro tutta la collaborazione che il ministero può offrire per la valorizzazione di un sito Unesco”. Lo ha detto il ministro della cultura Dario Franceschini rispondendo al Question Time alla interrogazione di Gabriella Giammanco (Forza Italia) che lamentava una situazione di degrado per il sito di Monreale, dichiarato patrimonio Unesco nell’ambito del percorso Arabo Normanno, e chiedeva un intervento del ministero “anche con l’invio di ispettori”. 

In Sicilia, ha ricordato il ministro, “lo Stato non ha nessuna competenza sui beni culturali, le stesse soprintendenze sono dipendenti dalla Regione”. “Io non ho nessun titolo a mandare ispettori, nessuna possibilità di intervento”, ha aggiunto Franceschini.

Nell’interrogazione, la deputata lamentava “molte criticità” per il sito, dai collegamenti “scarsi e inadeguati”, a carenze di parcheggio, dalla mancanza di un ufficio turistico alla “assenza di servizi igienici a disposizione dei visitatori”, oltre ad un “evidente degrado ambientale molto visibile e sotto gli occhi di tutti”.

“Monreale è solo uno dei tanti esempi in cui il pressappochismo degli amministratori locali sta causando danni enormi. Finché la cultura non verrà considerata una forza vitale e trainante per la nostra economia, ci vedremo superare da paesi che offrono meno del nostro ma che sono più capaci a promuoversi. Cultura e turismo devono essere considerati settori redditizi al pari di altri settori produttivi, vere e proprie industrie in grado rilanciare la nostra economia”, aveva detto Giammanco.

 

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