Granata: serve rivoluzione nei beni culturali siciliani

Nomi nuovi in musei e soprintendenze e rotazione generale per dare impulso

Una “rivoluzione” nei beni culturali siciliani, analoga a quella della Sanità, attraverso la rotazione generale e qualche nome “nuovo e meritevole” negli organismi centrali e periferici dell’assessorato ai Beni culturali, dai centri regionali, ai musei alle soprintendenze. E’ quello che chiede Fabio Granata, alla sua prima uscita come consulente per il turismo culturale dell’assessore regionale Nino Strano. “L’assessorato ai Beni culturali ha grandi professionalità – afferma Granata – ma non è pensabile che ci siano soprintendenti e direttori di musei che da anni, in alcuni casi oltre cinque, restino nelle stesse postazioni, nonostante i piani paesistici d’ambito abbiano ritardi allucinanti, molti musei gestioni discutibili, il patrimonio abbia una scarsa valorizzazione, il paesaggio sia poco tutelato e la fruizione di molti siti negata”. Pertanto, Granata chiede “un grande rimescolamento di carte con una rotazione generale e l’inserimento di nomi nuovi per dare nuovo impulso e nuove motivazioni ad un settore strategico per la Sicilia. Facciamo una rivoluzione anche in questo settore – conclude – per costruire una Sicilia all’altezza della sua straordinaria stratificazione culturale”.

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