Mazzarino punta a diventare sito Unesco

L’idea è inserire il sito archeologico di Sofiana nel circuito della Villa del Casale

"La storia di Mazzarino e dei suoi beni archeologici meritano di essere riconosciuti patrimonio umanitario dell'Unesco. Da tempo stiamo lavorando con impegno per raggiungere questo obiettivo, anche attraverso iniziative come quella che si è svolta ieri per la valorizzazione del sito romano di Sofiana, antica ‘statio' lungo la via Catania-Agrigento dove i viaggiatori si fermavano alla ricerca di un riparo per la notte e di un cambio per i cavalli". Lo ha detto  la soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta Rosalba Panvini al termine del progetto "Valorizzazione e legalità a Sophiana", che ha visto protagonisti i giovani dell'Istituto "Carlo Maria Carafa" e il Gruppo archeologi d'Italia (G.A.I) di Piazza Armerina che, grazie al supporto dell'Università di Catania, hanno ricucito gli antichi abiti greci, ricomposto le musiche del tempo e rielaborato i piatti gastronomici dell'epoca: trippa con ceci, sgombro avvolto in foglie di fico e capretto stufato in terracotta, cucinati proprio come secoli fa. "La ‘statio philosophiana', questo l'antico nome dell'insediamento, può tornare ad essere una preziosa sosta per i turisti – ha detto il vicesindaco di Mazzarino Salvatore Longone – attraverso un ricongiungimento, in termini di viabilità, con Piazza Armerina e con le bellezze archeologiche della Villa del Casale, distanti appena sei chilometri. Il sito mazzarinese è oggi poco conosciuto dagli stessi siciliani perché le vie di comunicazione sono poco fruibili: basterebbe invece rendere agevole un tratto di appena due chilometri per consentire a Sofiana di entrare a far parte di un circuito turistico virtuoso".

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