A Palermo si inaugura la grande mostra su Antonello da Messina

Si apre domani, venerdì 14 dicembre, la mostra più attesa dell’anno. Per la prima volta infatti sono riunite a Palermo, nella galleria di Palazzo Abatellis che già ospita l’Annunciata, altre celebri opere di Antonello da Messina, in un inedito percorso espositivo costruito da Giovanni Carlo Federico Villa, già curatore della celebre mostra-evento del 2006 alle Scuderie del Quirinale.

In arrivo dall’Italia e dall’estero, tavole che raramente si ha la possibilità di vedere riunite in un unico sito, e in dialogo tra loro. L’esposizione, promossa dalla Regione Siciliana e da MondoMostre, e nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, aprirà al pubblico dal 14 dicembre al 10 febbraio.

“La grande mostra su Antonello da Messina, la più grande esposizione delle opere del pittore siciliano, con dipinti provenienti dalle più prestigiose collezioni e musei italiani e internazionali – ha commentato Sebastiano Tusa, assessore regionale ai beni culturali – sarà per la Sicilia uno dei maggiori eventi culturali degli ultimi anni. In un percorso già messo a punto da un team di studiosi e tecnici di caratura mondiale, certamente non è ipotizzabile la mancanza delle opere più importanti quali quelle esposte presso la Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa e il Museo regionale di Messina. La visione unitaria di opere dello stesso artista – continua Tusa – permette di coglierne particolari e vivere sensazioni altrimenti impossibili. E questa mostra è un’occasione unica per apprezzare l’opera del grande artista di origine siciliana grazie alla compresenza delle più importanti opere che per la prima volta conviveranno per un paio di mesi provenendo dai più prestigiosi musei e collezioni del mondo. L’oggettivo disagio che i musei prestatori vivranno nel privarsi per un periodo limitato delle loro opere – conclude Tusa – sarà ampiamente ripagato oltre che alla compensazione prodotta dall’invio di opere che potranno costituire occasione di mostra temporanea che, nel caso di Siracusa, saranno tre pregevoli dipinti di Filippo Paladini, manierista toscano non immune da influssi caravaggeschi, e nel caso di Messina il famoso Trittico Malvagna, ma anche dall’oggettiva promozione che riceveranno i musei di origine ed i territori relativi”.

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