Palermo, un bando per affidare ai privati lo Steri con le Carceri

Accanto alle segrete dell’Inquisizione un ristorante, una buvette e un bookshop

Sei musei, sette collezioni di interesse scientifico e didattico, cinque tesori archeologici, naturalistici e storici. L'Università di Palermo mette in rete il suo straordinario patrimonio di luoghi di arte, scienza e natura e fonda un sistema museale d'Ateneo (Simua) mettendo in cantiere un logo unico e approvando un regolamento che consente di integrarne e potenziarne l'attività. E contestualmente bandisce la gara per affidare a un privato la gestione dell'intero complesso dello Steri: al Palazzo che custodisce il celebre soffitto della Sala Magna e la Vucciria di Renato Guttuso e alla chiesetta di Sant'Antonio Abate, si aggiunge adesso lo straordinario carcere dei prigionieri dell'Inquisizione, che per la prima volta sarà aperto stabilmente al pubblico e avrà un servizio di ristorazione con servizio ai tavoli, caffetteria e un bookshop. In questo modo l'Ateneo punta a una gestione di qualità internazionale capace di incrementare i flussi di visita che attualmente (per il solo Steri) si attestano intorno alle 30 mila presenze l'anno. Per presentare le offerte c'è tempo fino al 19 luglio: l'importo complessivo presunto della concessione, della durata di quattro anni, è stato calcolato in 250 mila euro l'anno. Ammessi alla gara imprenditori individuali, società, imprese, consorzi tra cooperative, consorzi stabili, raggruppamenti temporanei di concorrenti, gruppi europei di interesse economico, operatori economici stabiliti in altri Stati membri. Il concorrente, tra gli altri requisiti, deve avere prodotto negli ultimi tre anni (2008, 2009, 2010) un fatturato globale non inferiore al milione di euro.

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